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PALERMO: itinerario di 2/3 giorni

itinerario Palermo

Itinerario 2/3 giorni a Palermo

Palermo è storia. Palermo è cultura. Palermo è cibo. È impossibile non lasciarsi affascinare da questa città, cuore pulsante della Sicilia. Dai palazzi barocchi e moreschi ai quartieri popolari più vivaci e caotici, Palermo si fa amare al primo sguardo, anche se ci passi solo per un weekend.

Di seguito trovi un itinerario dettagliato di 2 o 3 giorni pensato per farti vivere al meglio ogni angolo di questa città ricca di meraviglie. Il mio consiglio? Scegli un alloggio in una zona centrale. I quartieri ideali sono Politeama o La Kalsa: da qui potrai raggiungere a piedi quasi tutte le principali attrazioni.

👉 Se non hai tempo di organizzare tutto nei dettagli, puoi partecipare a un free tour con Civitatis. È un buon modo per orientarti in città e farti raccontare Palermo da chi la vive ogni giorno. Il tour è gratuito ma alla fine è richiesta una mancia, in base a quanto hai apprezzato l’esperienza.

Free tour di Palermo
Free tour della Palermo misteriosa

Free tour della Palermo alternativa

GIORNO 1

Mattina – Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina

Inizia la tua visita da uno dei simboli di Palermo: il Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina, dichiarata Patrimonio UNESCO. È il palazzo reale più antico d’Europa, un mix perfetto di arte normanna, bizantina e araba. La Cappella Palatina, gioiello di mosaici dorati, lascia davvero senza fiato.

Consiglio pratico: visita il palazzo al mattino presto per evitare la folla. Acquista i biglietti in anticipo qui.

Cosa include il biglietto: Cappella Palatina, Appartamenti Reali, Mura Puniche, Giardini reali

🕒 Orari: lun-sab 8:30–16:30 / dom e festivi 8:30–12:30
🎟️ Biglietto: €19 + €1 prevendita
⏱️ Tempo di visita: circa 2 ore
⚠️ Gli Appartamenti Reali sono chiusi al pubblico martedì, mercoledì e giovedì.

Cattedrale di Palermo

Un altro gioiello arabo-normanno, simbolo del sincretismo culturale che caratterizza la città. Ospita le tombe di imperatori e reali, tra cui Federico II e sua moglie Costanza d’Aragona. L’ingresso alla chiesa è gratuito, ma se vuoi accedere ai tetti (da cui si gode una vista spettacolare), alla cripta e al tesoro, puoi acquistare un biglietto cumulativo.

🕒 Orari: 8:00–19:00
🎟️ Biglietto completo: €15
⏱️ Tempo di visita: da 15 minuti (solo la chiesa) a 45 minuti (tutto il complesso)

Consiglio: all’esterno non limitarti alla vista della facciata principale, gira tutto intorno alla cattedrale per cogliere le differenze di stile nei vari lati.

Pranzo al Mercato di Ballarò

Ballarò è il cuore pulsante dello street food palermitano. Se ti piace assaggiare, sei nel posto giusto: pane ca’ meusa, arancine, panelle e crocchè, stigghiole, pesce fritto, polpo bollito, musso, quarumi, cannoli siciliani farciti sul momento, granite… ogni banco è una tentazione. E se hai sete: spremute di arancia o di melograno fatte sul momento.
Unico neo? Ormai è preso d’assalto dai turisti, quindi armati di pazienza e tieni d’occhio i prezzi, che non sono più quelli di una volta.

📌 Leggi anche:
➡️ Sicilia: guida ai piatti tipici

Palazzo Conte Federico (una vera “chicca”)

Se non ti sei dilungato troppo con il pranzo a Ballarò, poco distante dal mercato puoi visitare il Palazzo Conte Federico (ultima visita alle 14), uno dei palazzi storici e meglio conservati di Palermo. A guidarvi nella visita sarà proprio uno dei discendenti di Federico d’Antiochia, uno dei figli illegittimi dell’Imperatore Federico II, che vive tutt’ora ancora nel palazzo. Il costo della visita è di €15 (acquistabile direttamente in loco o su booking), e ti assicuro che li vale davvero tutti.

🕒 Orari: tutti i giorni ore 11–12–13–14 (mercoledì chiuso)
🎟️ Biglietto: €15
⏱️ Tempo di visita: 45 minuti

Pomeriggio tra piazze e giardini

Prosegui con una passeggiata nella Piazza Bellini, dove potrai ammirare:

  • Chiesa della Martorana (Santa Maria dell’Ammiraglio), famosa per i suoi splendidi mosaici bizantini

  • Piazza Pretoria, con la sua celebre fontana decorata da statue rinascimentali

📸 Tappa obbligata: Quattro Canti, il cuore barocco della città, all’incrocio tra via Maqueda e via Vittorio Emanuele.

Da lì, in 15–20 minuti a piedi, raggiungi l’Orto Botanico: un piccolo paradiso verde con specie tropicali e il celebre Ficus Magnolioides.

🕒 Orari: 9:00–17:00 (inverno), 9:00–19:00 (estate)
🎟️ Biglietto: €5–€8 (ma c’è anche una grande zona libera accessibile)
⏱️ Tempo di visita: circa 1 ora

In alternativa, sempre in zona, visita il Giardino Garibaldi (ingresso libero), dove troverai esemplari simili.

Tramonto sul mare e cena al porto

Concludi la giornata passeggiando sul lungomare tra Foro Italico e Viale Yasser Arafat, magari durante il tramonto.

Per cena, resta in zona e prova Porto Costanza, un ristorante elegante ma con prezzi onesti, con prodotti a km zero. Personalmente non ci ho cenato, ma ho testato gli altri due locali della stessa azienda: Villa Costanza (Palermo) e Bastione Costanza (Cefalù), e posso garantirti qualità e cura.

Chiudi la serata con una granita o una brioche con gelato lungo Via Maqueda o Via Roma, o davanti al suggestivo Teatro Massimo illuminato di notte.

GIORNO 2

Teatri storici e musei

Comincia la giornata con una foto al Teatro Politeama (visita interna momentaneamente sospesa), e poi prosegui verso il Teatro Massimo, uno dei più grandi d’Europa. Clicca qui per prenotare la tua visita guidata.

🕒 Orari: 9:30–19:00
🎟️ Biglietto: €12 (combinato con Palazzo Butera: €17)
⏱️ Tempo di visita: 40 minuti

A pochi passi, visita il Museo Archeologico Regionale Salinas, che ospita una collezione di reperti punici e greci.

🕒 Orari: 9:00–19:00 (chiuso lunedì)
🎟️ Biglietto: €8
⏱️ Tempo di visita: circa 1 ora

Palazzo Comitini (altra “chicca” ma su prenotazione)

Un palazzo storico barocco visitabile gratuitamente con prenotazione via email. Un’occasione unica per scoprire interni eleganti e poco battuti dai turisti.

📧 Prenotazione obbligatoria: cerimoniale@provincia.palermo.it
🕒 Orari: lun–ven alle 10:00, 11:00, 12:00; giovedì anche alle 15:00, 16:00
🎟️ Biglietto: gratuito
⏱️ Tempo di visita: circa 30 minuti

Pranzo alla Vucciria o da KePalle

Se ieri sei stato a Ballarò, oggi tocca a un altro mercato simbolo: la Vucciria, più decadente ma ancora suggestiva. Oppure prova le arancine gourmet di KePalle in via Maqueda (consigliatissime!).

Pomeriggio alle Catacombe dei Cappuccini

Dopo pranzo, preparati a un’esperienza unica (e un po’ macabra): le Catacombe dei Cappuccini, con centinaia di mummie straordinariamente conservate. A mio avviso, è una tappa imperdibile, ma ahimè, è fuori dal centro e in un quartiere non proprio turistico. Preparati ad una bella camminata di 30/40 minuti (volendo puoi optare per i mezzi, ma ci impiegheranno lo stesso tempo).

🕒 Orari: 9:00–12:10 e 15:00–17:10
🎟️ Biglietto: €5
⏱️ Tempo di visita: circa 30 minuti

⚠️ Se sei particolarmente sensibile, valuta alternative più “soft” come le Stanze al Genio (museo delle maioliche) o Palazzo Butera, elegante e moderno.

Tardo pomeriggio e tramonto a Mondello

Hai ancora del tempo a disposizione prima di sera: gestiscilo in base ai tuoi interessi. Puoi recuperare qualche visita saltata il giorno prima, dedicarti allo shopping o cercare souvenir. Il mio consiglio, però, è di raggiungere la spiaggia di Mondello e trascorrere lì qualche ora, indipendentemente dal periodo dell’anno.

Se sei appiedato, considera circa 1–1,5 ore con i mezzi (bus o bus+treno, in base alle indicazioni di Google Maps). Se invece hai un’auto (o l’hai noleggiata), dalle Catacombe dei Cappuccini ci vogliono circa 20 minuti, traffico permettendo.

Mondello è una delle spiagge più famose d’Italia, nota per le sue acque cristalline e l’architettura liberty. Goditi il paesaggio e, se il tempo lo consente, concediti un bel bagno.

GIORNO 3 (giorno jolly)

Organizza questa giornata in base al tempo che hai prima del rientro. Se il giorno precedente non sei riuscito a vedere Mondello, è il momento ideale per recuperare. In alternativa, puoi approfittarne per visitare altri luoghi interessanti nei dintorni di Palermo.

Il più vicino è Monreale, celebre per il suo magnifico Duomo decorato con mosaici bizantini, facilmente raggiungibile con l’autobus 389 da Piazza Indipendenza.
Un’altra opzione è una gita a Cefalù, affascinante borgo sul mare, collegato in treno in circa 45–55 minuti.

Se invece ami le ville storiche, ti consiglio di visitare Villa Palagonia a Bagheria, famosa per le sue bizzarre sculture barocche. Preferisci restare in città? Palermo offre altre residenze nobiliari di grande fascino, come il Palazzo della Zisa o la Palazzina Cinese.

Questo itinerario è pensato per farti vivere Palermo in modo autentico, toccando i suoi luoghi simbolo ma anche qualche gemma meno nota. Se hai più giorni, esplora anche i dintorni: nel mio itinerario di 7 giorni ti porto a Monreale, Segesta, Cefalù, San Vito lo Capo, Erice e Trapani.

Palermo non si visita. Si vive. E si ama.

Domande frequenti (FAQs) su Palermo

In auto: Arrivare a Palermo in macchina è un’esperienza panoramica ma anche piuttosto lunga, soprattutto se vieni dal Nord Italia. La Sicilia è collegata al continente tramite il traghetto da Villa San Giovanni a Messina: una volta attraversato lo Stretto, puoi proseguire lungo l’autostrada A20 Messina–Palermo (circa 2 ore e 30 minuti).

🔹 Se vieni da Catania o dalla zona orientale della Sicilia, prendi invece la A19 che collega direttamente Catania a Palermo in circa 2 ore e mezza.

In treno: Palermo è collegata alla rete ferroviaria nazionale, ma i viaggi da città lontane (come Roma o Milano) sono lunghi e prevedono il traghettamento del treno sullo Stretto di Messina (esperienza interessante, ma da mettere in conto in termini di tempo). Puoi controllare tratte e orari sul sito di Trenitalia o Italo (che ti porterà solo fino a Villa San Giovanni o Messina).

🔹 Dalla Sicilia stessa, Palermo è facilmente raggiungibile in treno da città come Catania, Messina, Agrigento e Cefalù.

In aereo: L’aeroporto principale è il Falcone-Borsellino di Palermo (PMO), a Punta Raisi, a circa 35 km dalla città. Una volta atterrato, hai diverse opzioni per raggiungere il centro città:

  • Treno (Trinacria Express): collega l’aeroporto alla stazione centrale di Palermo in circa 50 minuti. È l’opzione più comoda e veloce.

  • Bus (Prestia e Comandè): partono ogni 30 minuti e impiegano circa 50–60 minuti, in base al traffico.

  • Taxi: più caro, ma diretto.

  • Auto a noleggio: consigliata solo se prevedi di spostarti anche fuori Palermo, perché in città non è indispensabile (e parcheggiare è complicato e, in base alla zona, a pagamento).

Ti dico la verità: io ho fatto tutto l’itinerario in un solo giorno (ho camminato tantissimo, ben 33 mila passi!), anche se non ho visitato l’interno dei teatri, e le Catacombe dei Cappuccini le ho viste il giorno dopo, tornando da Segesta e Monreale.

Però, per chi non è abituato a camminare così tanto o vuole godersi la città con un po’ più di calma, consiglio almeno 2 giorni pieni. Così puoi visitare i luoghi principali senza correre troppo.

Se hai 3 giorni, è l’ideale: puoi aggiungere una gita fuori porta (come Monreale o Cefalù) o dedicare una giornata intera alla spiaggia di Mondello.

Palermo è bella tutto l’anno, ma in estate può fare davvero molto caldo, soprattutto tra luglio e agosto. Se vuoi goderti la città con un clima piacevole e giornate lunghe, il periodo migliore è la primavera (da aprile ai primi di giugno) oppure l’inizio dell’autunno (settembre e ottobre).

Io ci sono stata durante il ponte del 2 giugno ed è stato perfetto: caldo di giorno ma non eccessivo, serate fresche, e la spiaggia di Mondello ancora vivibile, senza troppa folla.

Per un turista, i quartieri migliori dove alloggiare sono Politeama e La Kalsa. Politeama è una zona elegante, ben collegata e piena di locali e ristoranti. La Kalsa, invece, è più vicina a molti dei principali punti di interesse, perfetta se vuoi muoverti a piedi. Io ho soggiornato personalmente in un appartamento in zona Politeama e mi sono trovata molto bene.

Per questa domanda non bastano poche righe! Palermo è un paradiso del cibo.
Ti consiglio di leggere l’articolo dedicato alla guida dei piatti tipici di Palermo e dintorni.

Se sei vegano, come me, non preoccuparti: ho scritto anche un articolo su dove mangiare vegano a Palermo (e dintorni).

Personalmente, durante il mio soggiorno non ho mai avuto la sensazione che Palermo fosse pericolosa.
È vero, la città può essere un po’ sporca e alcune zone sono un po’ fatiscenti (ed è un vero peccato), ma non mi sono mai sentita in pericolo.

Detto questo, come in qualsiasi altra città del mondo, è sempre bene fare attenzione: evitare zone isolate di notte, tenere d’occhio borse e zaini nei mercati affollati, e usare un po’ di buon senso.

Parcheggiare a Palermo può essere una vera sfida, specialmente durante il giorno, nei giorni feriali e quando la ZTL è attiva. Le strisce blu sono ovunque e il centro storico è in gran parte zona a traffico limitato.

Io ho soggiornato in zona Politeama: ho sempre trovato parcheggio vicino all’appartamento, ma… fortunatamente la mia visita di Palermo è caduta di domenica, quando le strisce blu sono gratuite. Negli altri giorni, uscivo la mattina (per le mie gite fuori porta) e tornavo la sera, quando la situazione parcheggi è meno problematica (e non più a pagamento!).

Se fai fatica a trovare parcheggio nelle strisce blu vicino al centro, valuta l’opzione dei parcheggi multipiano oppure dei parcheggi gratuiti più periferici, per poi raggiungere il centro con i mezzi pubblici.
Attenzione ai parcheggiatori abusivi! Io, ad esempio, ne ho trovato uno alle Catacombe dei Cappuccini che chiedeva 2 euro per poter sostare proprio vicino all’ingresso. Ho ripreso l’auto e ho parcheggiato nella via accanto, fortunatamente senza problemi.

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L’Esploratrice Instancabile... Da bambina viaggiava solo con l’immaginazione, oggi non si ferma mai. Divoratrice di città, musei e culture, Pippi organizza ogni itinerario al dettaglio, con timetable alla mano... rigorosamente con scarpe comode e zaino in spalla.

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