Piatti tipici siciliani: cosa mangiare a Palermo, Trapani, San Vito Lo Capo (e dintorni)
La Sicilia è una terra in cui si mangia bene. Ovunque. Dalla rosticceria alla trattoria, dal mercato di quartiere alla pasticceria storica, l’isola offre una varietà gastronomica che racconta secoli di contaminazioni culturali: greci, arabi, normanni, spagnoli… tutti hanno lasciato il loro segno nei piatti siciliani. Dai più noti, come la pasta alla norma, l’arancina, la caponata o il celebre cannolo, ai meno conosciuti ma altrettanto gustosi, la cucina siciliana ha il potere di conquistare chiunque.
Nell’itinerario di una settimana nella Sicilia occidentale, ho scoperto che ogni città ha i suoi sapori, i suoi ingredienti e le sue tradizioni. In questo articolo ti porto alla scoperta dei piatti tipici di Palermo, Trapani, San Vito Lo Capo, Erice, Cefalù e delle località vicine.
Street food palermitano: il regno del cibo da strada
Palermo è sinonimo di street food. È una città che si vive anche mangiando con le mani, passeggiando tra i mercati storici come Ballarò o Vucciria.
Ecco alcuni dei piatti più famosi:
Arancina: rigorosamente al femminile, a Palermo! È una palla di riso fritta, croccante fuori e ripiena dentro, di solito con ragù o prosciutto e formaggio… ma da KePalle la puoi ritrovare ripiena con qualsiasi cosa, anche con opzione vegana! Economica e saziante, perfetta come pranzo veloce.
Pane con la milza (pani ca meusa): panino farcito con milza e polmone, saltati nello strutto. Una specialità che o si ama, o si evita.
Panelle e crocchè: frittelle di farina di ceci e crocchette di patate, spesso servite dentro un panino.
Sfincione: una sorta di focaccia spessa, con pomodoro, cipolla, acciughe e una spolverata di pangrattato aromatizzato.
Pesce fritto: coni di carta pieni di calamari, gamberi e pesciolini fritti al momento.
Polpo bollito: tagliato a tocchetti e condito con limone e prezzemolo.
Crudi di mare: ostriche, ricci, gamberi serviti freschissimi.
Quarumi: trippa e interiora di vitello bollite e servite in brodo, con limone e sale.
Musso: cartilagine di vitello, bollita e servita fredda come spuntino da strada. Si compra dai “musziddari” ambulanti.
Trapani e San Vito Lo Capo: cous cous, busiate e sapori del mare
Spostandosi verso Trapani, il gusto si fa più mediterraneo. I piatti raccontano una Sicilia marinara e speziata.
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Busiate: pasta tipica trapanese, attorcigliata a spirale, solitamente servita con il pesto alla trapanese (pomodoro, aglio, basilico, mandorle e olio).
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Pane cunzatu: pane condito con olio d’oliva, pomodoro, acciughe, origano, formaggio. Più che uno spuntino, un pasto completo.
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Antipasti di tonnara: piatti freddi o caldi a base di tonno (bottarga, ventresca, tonno affumicato) spesso serviti nei ristoranti locali come antipasto misto.
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Caldo freddo: tipico dessert sanvitese alla cui base c’è spesso una brioche o un disco di pan di Spagna, poi strati di gelato, panna, colata di cioccolato fuso e granella di nocciole, con l’immancabile ciliegina. Un dolce golosissimo, perfetto per chiudere una cena sul mare… anche nelle serate più afose.
- Cous cous di pesce: preparato con semola cotta al vapore e servito con zuppa di pesce profumata. A San Vito Lo Capo è il piatto simbolo.
Ogni anno, a settembre, si svolge il Cous Cous Fest, un festival gastronomico internazionale che attira chef da tutto il Mediterraneo. Se amate questo piatto, può essere un’ottima occasione per visitare San Vito… ma tenete conto che in quel periodo il paese è molto affollato, quindi è meglio organizzarsi con largo anticipo.
Erice: tra dolci storici e atmosfera medievale
Passeggiare tra le vie acciottolate di Erice è come entrare in una favola medievale. E tra un panorama e l’altro, si incontrano profumi di pasticceria antica.
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Genovese Ericina: conosciuta anche solo come “genovese”, è una tortina di frolla ripiena di crema pasticcera o zuccata, ricoperta di zucchero a velo. Morbida e profumata, perfetta da gustare calda.
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Pasta di mandorla: in tutta la Sicilia, e a Erice in particolare, è elevata a forma d’arte. Le fruttine di martorana, modellate e dipinte a mano per sembrare frutta vera, sono piccoli capolavori.
Cefalù: mare, mandorle e granite
Cefalù è un altro gioiello della costa tirrenica. Oltre alla sua celebre cattedrale e alle spiagge, ha molto da offrire anche a tavola.
Pesce fresco: grigliate, zuppe di mare e primi con bottarga o frutti di mare sono una costante nei ristoranti della zona.
Pasta con le sarde: piatto tipico della zona, con finocchietto selvatico, pinoli e uvetta.
Granite e brioche col tuppo: colazione, pranzo o merenda, in Sicilia non fa differenza. Le granite (di limone, mandorla, gelsi, pistacchio…) si gustano sempre con la brioche.
Dolci alle mandorle: biscotti, torte, crostatine. La mandorla è protagonista in mille varianti.
Dolci tipici
La pasticceria siciliana è forse la più scenografica d’Italia. Colori accesi, ingredienti intensi, decorazioni barocche. Eccone alcuni:
Cannoli: iconici, croccanti e pieni di ricotta dolce, spesso decorati con scorza d’arancia o pistacchio.
Cassata: dolce complesso a base di pan di Spagna, ricotta, frutta candita, glassa e pasta reale.
Crostata al gelo d’anguria (gelo di mellone): tipico dessert estivo, profumato di cannella e gelsomino, e decorato con pezzetti di cioccolato o pistacchio.
Brioche col gelato: un must estivo. Il gelato artigianale viene servito dentro una brioche soffice e calda.
Pistacchio: amatissimo dai siciliani, si trova ovunque. In versione dolce (gelato, torte, creme) ma anche salata (pesto, condimenti, panature).
Pasta di mandorla: oltre alle fruttine, trovi anche forme floreali, cuoricini e versioni con scorza d’agrumi candita.
Bevande, frutta e vini
Le spremute fresche sono una meraviglia quotidiana: arance rosse, limoni, melograni… si trovano facilmente nei mercati, nei bar o nei piccoli chioschi di paese. Tra le bevande più nostalgiche e tipiche trovi anche il chinotto e la spuma, bibite gassate dal gusto retrò che ancora oggi vengono servite in molti bar siciliani.
La frutta locale è generosa e colorata: i fichi d’India crescono spontanei ai bordi delle strade e vengono spesso venduti già sbucciati da fruttivendoli ambulanti, pronti da gustare.
Tra i vini tipici della Sicilia occidentale spiccano:
Grillo: bianco secco, perfetto con i piatti di pesce.
Catarratto: altro bianco fresco e leggero, molto usato nelle produzioni locali.
Zibibbo: vino dolce e profumato, ottimo da dessert.
Marsala: vino liquoroso dal sapore intenso, ideale a fine pasto o da meditazione.
Nero d’Avola: il rosso più noto di Sicilia, corposo e fruttato, perfetto con piatti saporiti.
Un pensiero per chi mangia vegano (come me)
Anche se la cucina tradizionale siciliana è ricca di carne e pesce, ho scoperto che mangiare vegano in Sicilia è più facile di quanto si pensi. Molti piatti sono già vegetali (panelle, caponata, pasta con pesto trapanese, arancine di verdure…), e la frutta e i dolci a base di mandorle sono abbondanti. Alcuni locali offrono anche versioni plant-based di piatti tipici.
Se vuoi saperne di più, leggi anche il mio articolo dedicato a cosa e dove ho mangiato vegano in Sicilia (clicca qui), ci sono tante chicche che possono tornarti utili!
Se hai già assaggiato alcuni di questi piatti, raccontami qual è il tuo preferito. E se stai programmando il tuo viaggio, buon appetito e… lascia un po’ di spazio nello zaino: in Sicilia si torna sempre con qualche chilo in più, di felicità e di gusto!
Pippi
L’Esploratrice Instancabile... Da bambina viaggiava solo con l’immaginazione, oggi non si ferma mai. Divoratrice di città, musei e culture, Pippi organizza ogni itinerario al dettaglio, con timetable alla mano... rigorosamente con scarpe comode e zaino in spalla.
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