Giappone in 14 giorni: le tappe imperdibili
Itinerario 14 giorni in Giappone
In questo articolo trovi un itinerario completo per visitare il Giappone in 14 giorni, perfetto per chi organizza un viaggio fai-da-te ed è la prima volta che visita il Sol Levante. Il percorso attraversa alcune delle destinazioni più iconiche del paese, tra cui Tokyo, Kyoto, Osaka e Nara, con consigli pratici su spostamenti, tempi di visita e tappe imperdibili.
Consigli pratici prima di partire
- Passaporto. Controlla che abbia almeno 6 mesi di validità.
- Visto. Registrati sul sito Visit Japan Web (o scarica l’app) e compila i moduli per immigrazione, dogana e acquisti tax free. Al tuo arrivo mostri il QR code e passi i controlli più velocemente. Se non lo fai dovrai compilare tutto in aeroporto e perdi tempo prezioso.
- Assicurazione. Falla sempre prima di partire. Scegli una polizza che copre visite mediche e cancellazioni.
- Pagamenti. Porta una carta senza commissioni aggiuntive. Io utilizzo sempre Revolut. Preleva contanti agli ATM 7 Bank che trovi nei kombini come 7Eleven, Family Mart e Lawson. Sono quelli con le commissioni più basse.
- eSIM o SIM fisica. La eSIM è più comoda. Ti consiglio SAILY con 10GB per 30 giorni. Include anche Nord VPN. Se sei un nuovo utente con il codice itinerari5 hai uno sconto del 5%! Non tutti i telefoni la supportano quindi controlla prima. Se il tuo non è compatibile acquista una SIM fisica prima di partire. Evita gli acquisti in aeroporto perché i prezzi sono più alti.
- Trasporti interni. Prenota treni, pullman e pass quando puoi. Per tutto il resto usa la Welcome Suica. Ti spiego come funziona in questo articolo.
- Musei e attrazioni. Alcune richiedono la prenotazione con largo anticipo. Muoviti un paio di mesi prima per evitare il sold out.
- Bagaglio. Evita le valigie enormi. Molte stazioni hanno solo scale e trascinarle diventa scomodo. Porta uno zaino capiente (oltre i 50/60L) e aggiungi un borsone pieghevole da riempire solo al ritorno con i tuoi acquisti. Io ho fatto così e mi sono risparmiata parecchia fatica.
- Alloggi. Scegli strutture vicine alle stazioni metro o treno. Vale per Tokyo, Kyoto, Osaka e per qualsiasi altra città del tuo itinerario.
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Ho monitorato i prezzi per mesi su Skyscanner, poi ho prenotato sull’app Trip.com. Da quando l’ho scoperta la uso per tutto, dai voli agli hotel fino ai treni. Per il Giappone ho volato con Air China e mi sono trovata davvero bene, anche se il loro sito ufficiale è poco intuitivo. Su Trip.com invece ho gestito tutto senza problemi, dalla scelta dei posti ai pasti.
⚠️ Nota importante: al momento ci sono alcune tensioni politiche tra Cina e Giappone e la Cina ha ridotto drasticamente i voli verso il Giappone. Prima di prenotare con Air China, ti consiglio quindi di verificare bene disponibilità, tratte e possibili cambiamenti.
Detto questo, Trip.com resta comunque un’ottima app per prenotare voli, magari valutando anche compagnie alternative in questo periodo. Se non l’hai ancora scaricata, dai un’occhiata: spesso offre sconti interessanti ai nuovi utenti.
Le prime cose da fare appena atterri sul suolo nipponico
Appena arrivi ai controlli del passaporto fai attenzione ad una cosa importante. Chiedi il timbro fisico sul passaporto. Senza quello non potrai usare il tax free nei negozi che lo offrono.
Appena esci dai controlli segui le indicazioni per i totem delle IC card. Prendi la Welcome Suica, la carta ricaricabile che userai praticamente ovunque, soprattutto sui trasporti. Puoi pagarla e ricaricarla con carta solo in aeroporto. Dopo dovrai ricaricarla solo in contanti nelle stazioni o nei kombini. Per iniziare ti bastano 5000 yen. Ricarica importi piccoli per sicurezza. Se la perdi, quello che ci hai messo dentro non lo recuperi.
Dopo aver preso la Suica preleva un po’ di contanti. In Giappone capita ancora spesso di trovare ristoranti o templi che accettano solo cash. Con 4000 o 5000 yen parti tranquillo. Poi segui le indicazioni per il treno e prendi la Keisei Line. Tappi la Suica e in poco più di un’ora arrivi a Ueno.
Come arrivare a Tokyo dall’aeroporto
Se atterri all’aeroporto di Narita, sappi che si trova a circa 60 km da Tokyo, quindi dovrai prendere un treno per raggiungere il centro città.
L’opzione più economica è utilizzare i treni locali, che puoi pagare tranquillamente con la tua Suica. Il viaggio dura circa un’ora e un quarto, ma il costo è decisamente contenuto.
Se invece vuoi risparmiare una quarantina di minuti, puoi prendere lo Skyliner, un treno espresso che collega l’aeroporto con la stazione di Ueno in circa 40 minuti. Tieni però presente che non è coperto dalla Suica, quindi dovrai acquistare un biglietto separato.
Un’altra alternativa molto popolare è il Narita Express, che collega direttamente l’aeroporto con diverse stazioni importanti della città, come Tokyo Station e Shinjuku. È leggermente più lento dello Skyliner, ma molto comodo se il tuo hotel si trova in quelle zone.
Se invece atterri all’aeroporto di Haneda, sei decisamente più fortunato: si trova molto più vicino alla città e puoi raggiungere il centro di Tokyo in 30–40 minuti utilizzando metro, monorotaia o treni locali, pagando semplicemente con la Suica.
Giorno 1 – Tokyo (arrivo e primo giorno)
Ora sei pronto per iniziare davvero il tuo viaggio. Se il tuo alloggio non è vicino a Ueno lascia il bagaglio nei locker della stazione. Ricordati solo di riprenderli entro mezzanotte, ora in cui chiudono tutte le stazioni.
Ueno Park si trova a pochi passi dalla stazione e ti consiglio di iniziare proprio da qui. Passeggia senza fretta e prenditi un momento per realizzare che sei finalmente in Giappone. Nel parco potresti trovare bancarelle di antiquariato e street food.
Da Ueno raggiungi Asakusa e il tempio Sensō ji. Puoi camminare circa 25 minuti oppure prendere la metro e arrivarci in 7. La via che porta alla porta Kaminarimon è piena di negozietti, street food e parecchi turisti. Qui puoi provare a predire la tua fortuna tramite gli omikuji. Ti consiglio di rimanere al tempio fino oltre il tramonto, quando le luci si accendono, la folla diminuisce e il tempio diventa ancora più suggestivo. Le luci rimangono accese fino alle 23.
Sensō ji
🎟️ Ingresso: gratuito
🕒 Orari: 8:00 – 17:00
⏱️ Tempo di visita: 1,5 ore
Dai un occhiata a questi tour:
👉 Tour a piedi di Asakusa con visita al Tempio Sensoji
👉 Free Tour di Asakusa
Quando hai finito di scattare foto al Sensō ji, valuta se hai ancora energie. A venti minuti a piedi trovi la Tokyo Skytree, una torre alta 634 metri con due piattaforme panoramiche. Il Tembo Deck si trova a 350 metri e offre una vista a 360 gradi con una parte del pavimento in vetro. La Tembo Galleria è ancora più alta e ti avvolge con muri di vetro. Se preferisci evitare la salita puoi ammirarla dalle rive del fiume Sumida. Ma ti avverto, la vista dall’alto vale ogni yen!
Tokyo Skytree
🎟️ Biglietto: Da circa 12 euro
🕒 Orari: Lunedì venerdì 10:00 – 22:00, sabato e domenica 9:00 – 22:00
⏱️ Tempo di visita: 1,5 ore
Salta la fila, acquista i biglietti qui 👉 Biglietto d’ingresso anticipato allo Skytree
Giorno 2 – Tokyo (secondo giorno)
Dopo una colazione a base di dolcetti giapponesi e tè matcha, la prima tappa è il Santuario Meiji.
Questo santuario shintoista è una vera oasi verde nel cuore di Tokyo: oltre 100.000 alberi ti separano dal caos della città. È dedicato all’imperatore Meiji e all’imperatrice Shoken, figure simbolo dell’apertura del Giappone al mondo moderno. Qui puoi assistere a cerimonie shintoiste, acquistare amuleti portafortuna o lasciare un desiderio sulle tradizionali tavolette votive. Da non perdere anche il celebre muro dei barili di sake, donati dalle distillerie giapponesi come offerta al santuario.
Santuario Meiji
🎟️ Ingresso: gratuito
🎟️ Giardini interni: 500 yen
🕒 Orari: dall’alba al tramonto (giardini 9:00–15:30, a giugno fino al tramonto)
⏱️ Tempo di visita: circa 2h
A pochi passi ti ritrovi catapultato in Takeshita Street, la via più famosa di Harajuku. Qui è tutto un mix di colori, moda eccentrica e street food: negozi di stile Lolita, cosplay, vintage rivisitato e snack irresistibili come le crepes di Marion Crepes e i giganteschi zuccheri filati arcobaleno.
Prima di uscire, fai un salto da Daiso (all’inizio della via): il posto perfetto per fare scorta di piccoli souvenir a 100 yen senza svuotare il portafoglio.
A pochi minuti a piedi si trova Omotesando, la parte più elegante della zona, con boutique di lusso, ristoranti raffinati e architetture moderne. Qui vale la pena entrare da Kiddy Land, il paradiso dei giocattoli con personaggi iconici come Snoopy e Totoro. Interessanti anche i centri commerciali Tokyu Plaza Omotesando “OMOKADO” e Tokyu Plaza Harajuku “HARAKADO”, famosi per il design futuristico e le terrazze verdi.
Proseguendo si arriva a Shibuya, uno dei quartieri più iconici di Tokyo. Le tappe imperdibili sono la statua di Hachiko, Shibuya Sky e il celebre Shibuya Crossing, l’incrocio pedonale più famoso del mondo.
Per chiudere la giornata, sali a Roppongi sulla terrazza panoramica Tokyo City View, da cui si gode una splendida vista sulla città e sulla Tokyo Tower illuminata.
Acquista l’ingresso qui 👉 Biglietto d’ingresso per l’osservatorio Roppongi Hills
Giorno 3 – Tokyo (terzo giorno)
Oggi si esce leggermente dal centro per raggiungere Setagaya e visitare il Tempio Gotokuji, conosciuto come il tempio dei gatti. L’ingresso è gratuito e qui troverai centinaia di Maneki Neko, le celebri statuette con la zampetta alzata simbolo di fortuna.
Per arrivarci puoi prendere anche il Lucky Maneki-neko Train, il trenino a tema gatto che parte dalla stazione Sangenjaya. Non è sempre in servizio, quindi conviene controllare gli orari sul sito ufficiale.
Piccolo consiglio: se vuoi comprare un Maneki-neko direttamente al tempio, vai in mattinata. Nel pomeriggio sono spesso sold out.
Tempio Gotokuji
🎟️ Ingresso: gratuito
🕒 Orari: 06:00–17:00
⏱️ Tempo di visita: 1–1,5h
Il resto della giornata è dedicato a Shinjuku, uno dei quartieri più vivaci di Tokyo. Prima sfida: uscire dalla stazione, famosa per essere un vero labirinto. Una volta fuori ti accoglierà uno dei punti più fotografati della città: il Giant 3D Cat, un enorme schermo con un gatto tridimensionale che sembra spuntare dal palazzo.
Poco distante trovi anche il Godzilla Head, la gigantesca testa del mostro cinematografico che ogni ora si anima per pochi secondi.
Alle sue spalle si estende Kabukichō, il quartiere dei locali notturni. Nonostante la fama un po’ trasgressiva, l’atmosfera è molto più tranquilla di quanto si possa immaginare.
A pochi minuti a piedi c’è poi uno dei luoghi più particolari della città: il Golden Gai, un dedalo di viuzze con oltre 200 minuscoli bar, spesso con appena 6-8 posti. Ogni locale ha un tema e un proprietario diverso: entra anche solo per un drink, è un’esperienza davvero unica.
Dai un occhiata a questi tour: Free Tour di Shinjuku
Tour gastronomico di Shinjuku (15 piatti e 4 ristoranti)
E già che sei a Shinjuku, prova anche il karaoke, un classico della vita notturna giapponese. Puoi scegliere tra karaoke pubblico oppure cabine private dove cantare senza pubblico (la scelta perfetta per i timidi).
Tra bar minuscoli, gatti giganti e mostri cinematografici, la serata a Shinjuku vola via in un attimo. Ricorda però che la metro chiude intorno a mezzanotte, quindi tieni d’occhio l’orario se non vuoi ritrovarti a dormire in strada come i salarymen dopo una serata pesante.
Giorno 4 – Kamakura ed Enoshima
Si lascia temporaneamente Tokyo per una delle gite più amate dai giapponesi: Kamakura ed Enoshima, tra templi, mare e panorami spettacolari. Se puoi, visita la zona in un giorno feriale, perché nel weekend è molto affollata.
Il pass per questi due giorni: Hakone Kamakura Pass
Per queste due giornate conviene acquistare l’Hakone Kamakura Pass, valido 3 giorni e utilizzabile su diversi mezzi. Si attiva a Shinjuku Station, da cui puoi prendere la Odakyu Line fino a Fujisawa.
Arrivato a Fujisawa, lascia i bagagli in un locker e prendi la Enoden Line, il trenino storico che costeggia il mare, fino ad Hase Station.
Grande Buddha di Kamakura – Tempio Kotoku-in
A pochi minuti a piedi si trova il Grande Buddha di Kamakura, una statua in bronzo alta oltre 14 metri che osserva la città da quasi 800 anni. Originariamente era custodita in un tempio, distrutto da un maremoto nel XV secolo.
🎟️ Biglietti: 300 yen
🎟️ Interno Buddha: 50 yen
🕒 Orari: 8:00–17:30 (17:00 da ottobre a marzo)
⏱️ Tempo di visita: 30/40 minuti
Hase-dera Temple
A pochi minuti di cammino si trova Hase-dera, uno dei templi più belli di Kamakura, famoso per la grande statua lignea di Kannon e per le terrazze panoramiche sulla baia.
🎟️ Biglietti: 400 yen (carta alle macchinette / cash in cassa)
🕒 Orari: 8:00–17:30 (17:00 da ottobre a marzo)
⏱️ Tempo di visita: 1–1,5 ore
Komachi-dori + Tsurugaoka Hachiman Shrine
Raggiungi Kamakura Station con la Enoden Line. Qui trovi Komachi-dori, una via piena di street food e negozietti perfetta per pranzo.
Alla fine della strada si trova Tsurugaoka Hachiman, il santuario più importante della città.
🎟️ Ingresso: gratuito
🕒 Orari: 6:00–20:00
⏱️ Tempo di visita: 1–1,5 ore
Hokokuji Temple (Bamboo Temple)
Se hai tempo, puoi raggiungere Hokokuji, famoso per la sua piccola foresta di bambù e la tea house dove bere matcha.
🎟️ Biglietti: 400 yen (600 con matcha)
🕒 Orari: 9:00–16:00
⏱️ Tempo di visita: 30 minuti senza tè
Enoshima
Da Kamakura Station prendi il treno per Enoshima Station. Cerca di arrivare entro le 15:30, perché per raggiungere le grotte principali servono circa 35–40 minuti a piedi tra salite e scalinate.
Iwaya Caves
Le Iwaya Caves sono grotte sul mare visitabili con una piccola lanterna: un’esperienza suggestiva e diversa dal resto della giornata.
🎟️ Biglietti: 500 yen
🕒 Orari: 9:00–17:30 (ultimo ingresso 17:00)
⏱️ Tempo di visita: 20 minuti
Dopo la visita continua verso Chigogafuchi Abyss, una zona rocciosa perfetta per il tramonto e, nelle giornate limpide, per vedere il Monte Fuji.
Se hai ancora tempo puoi salire sulla torre panoramica dell’isola.
Enoshima Sea Candle
🎟️ Biglietti: 800 yen
🕒 Orari: 9:00–20:00 (ultimo ingresso 19:30)
⏱️ Tempo di visita: 20/30 minuti
Per il rientro raggiungi Katase-Enoshima Station, prendi il treno per Fujisawa, recupera i bagagli e prosegui verso Hakone-Yumoto (circa 1 ora, inclusa nel pass).
💡 Consiglio: per la notte scegli un ryokan con onsen. Dopo tutta la camminata della giornata, è il modo perfetto per rilassarsi.
Giorno 5 – Hakone
Hakone è una delle mete naturalistiche più amate dai giapponesi, a circa 100 km da Tokyo, nel Parco Nazionale Fuji–Hakone–Izu. Qui trovi montagne, foreste, onsen e il suggestivo Lago Ashi. Nelle giornate limpide si può persino vedere il Monte Fuji riflettersi nell’acqua.
Old Tokaido – camminata nella storia
Se ti piace camminare, puoi iniziare con un tratto della Old Tokaido, l’antica strada dell’epoca Edo che collegava Tokyo a Kyoto.
Il sentiero parte dall’Amazake Chaya, una storica casa da tè dove puoi assaggiare l’amazake, una bevanda calda a base di riso fermentato.
Da qui parte una breve camminata di circa 2 km (30 minuti) immersa nel bosco, tra pietre antiche e alberi secolari, che conduce quasi direttamente al Lago Ashi.
Motohakone-ko → Peace Torii → Santuario Hakone-jinja
In alternativa puoi arrivare in bus fino a Motohakone-ko, uno dei punti più panoramici del lago (gli autobus sono inclusi nel pass).
Da qui puoi raggiungere a piedi il Peace Torii, il famoso torii rosso che emerge dall’acqua, e poco più in alto il Santuario Hakone-jinja, immerso nel verde.
La nave pirata del Lago Ashi
Dal porto partono le celebri navi pirata che attraversano il lago. La traversata dura 15–20 minuti e, se il cielo è limpido, offre uno dei punti migliori per vedere il Monte Fuji.
L’arrivo è a Togendai Port, da dove parte la funivia.
Funivia Togendai → Owakudani
La Ropeway parte ogni pochi minuti e in circa 15 minuti porta a Owakudani, una zona vulcanica attiva con fumarole e vapori di zolfo.
Qui sono famose le kuro tamago, le “uova nere”: uova cotte nelle acque geotermiche che, secondo la tradizione, aggiungerebbero 7 anni di vita.
Hakone Open-Air Museum
Se hai ancora tempo, visita il The Hakone Open-Air Museum, uno dei musei più particolari del Giappone. Un grande parco all’aperto dove arte contemporanea e natura si fondono tra oltre 120 sculture, con anche un padiglione dedicato a Pablo Picasso.
Per arrivarci devi prendere la funivia fino a Sounzan, poi la cable car fino a Gora e infine il trenino per Chokokunomori Station (circa 45–50 minuti di spostamento totale).
🎟️ Biglietti: 2000 yen (piccolo sconto con l’Hakone Pass)
🕒 Orari: 9:00–17:00 (ultimo ingresso 16:30)
⏱️ Tempo di visita: minimo 2 ore
Finita la giornata ad Hakone, è il momento di avvicinarti alla tappa successiva: Kyoto.
Da Odawara puoi prendere il tuo primo shinkansen per Kyoto. La Suica non è accettata, quindi conviene prenotare il biglietto in anticipo (ad esempio tramite Klook) per risparmiare qualcosa.
Giorno 6 – Kyoto (primo giorno)
Inizia il tuo primo giorno a Kyoto con il Kiyomizu-dera, tempio iconico sulla collina di Higashiyama, famoso per la veranda in legno sorretta da palafitte senza chiodi e per la vista spettacolare sulla città.
🎟️ Biglietti: 500 yen
🕒 Orari: 6:00 – 18:00
⏱️ Tempo di visita: 1 ora
Vuoi affidarti ad una guida per esplorare Kyoto? Questa esperienza può fare al caso tuo 👉 Tour completo di Kyoto con biglietti
Sannenzaka e Ninenzaka
Scendendo dal tempio, percorri Sannenzaka e Ninenzaka, strade pittoresche con case in legno, negozietti artigianali e caffè. Non perdere la Yasaka Pagoda, una delle attrazioni più fotografate della città.
Kodai-ji
Poi raggiungi il Kodai-ji, fondato da Nene per onorare Toyotomi Hideyoshi. È noto per gli ema a forma di cuore, la foresta di bamboo, il giardino zen e il padiglione con affreschi buddhisti.
🎟️ Biglietti: 600 yen
🕒 Orari: 9:00 – 17:00
⏱️ Tempo di visita: 1 ora
Gion e Ginkaku-ji
Attraversa Gion, quartiere delle geishe, e prendi un autobus per il Ginkaku-ji (“Padiglione d’Argento”), famoso per la Via di Sabbia Bianca, il Kogetsudai e il “Mare d’Argento”. Salendo nel giardino, godrai di un belvedere con vista su Kyoto, Monte Hiei e fiume Kamo.
🎟️ Biglietti: 500 yen
🕒 Orari: 8:30 – 17:00
⏱️ Tempo di visita: 30 minuti
Sentiero del Filosofo e rientro a Gion
Dopo il Ginkaku-ji, percorri il Sentiero del Filosofo, tranquillo percorso lungo un canale immerso nel verde, ideale per passeggiate riflessive. Lungo il tragitto troverai piccoli caffè e negozi vintage o artigianato locale.
Gion, Pontocho e il fiume Kamo
Rientra a Gion attraverso il Parco Maruyama e il santuario Yasaka. L’atmosfera serale è magica, con lampioni accesi e vie strette. Concludi la giornata con una passeggiata lungo il fiume Kamo, nel quartiere Pontocho, perfetto per cenare o semplicemente ascoltare il suono dell’acqua.
Vuoi incontrare una maiko? Dai un’occhiata a queste esperienze:
👉 Spettacolo di geishe di un’ora a Kyoto
👉 Free tour del quartiere di Gion
Giorno 7 – Kyoto (secondo giorno)
Sveglia presto per visitare la Arashiyama Bamboo Forest prima della folla. Anche senza interesse fotografico, all’alba si gode meglio il fascino del luogo. L’ingresso è gratuito.
Adashino Nenbutsu-ji
Questo affascinante tempio si trova a 25 minuti a piedi da Arashiyama. Oltre ad ospitare una foresta di bamboo più tranquilla, qui si trovano oltre 8.000 statue dedicate alle anime sole.
🎟️ Biglietti: 500 yen
🕒 Orari: 9:00 – 16:30
⏱️ Tempo di visita: 30–40 minuti
Kimono Forest
Dopo Adashino, vai a prendere il tram Randen alla stazione di Arashiyama, che ha una peculiarità. La stazione ospita infatti la Kimono Forest, un’installazione permanente composta da circa 600 cilindri illuminati di notte, rivestiti con tessuti tradizionali di kimono. Anche di giorno è bellissima, una sorta di tunnel colorato che sembra uscito da una fiaba giapponese.
Ryōan-ji: il giardino zen più famoso del Giappone
Dopo la Kimono Forest, dirigiti al Ryōan-ji, uno dei templi zen più importanti del Giappone. La vera star è il celebre giardino di pietra: 15 rocce perfettamente disposte in un mare di ghiaia bianca rastrellata ogni giorno. Da qualunque punto lo osservi, vedrai sempre solo 14 rocce; la leggenda dice che scorgere la quindicesima significa raggiungere l’illuminazione. Il tempio è immerso nel verde, con laghetti popolati da tartarughe e carpe koi: un luogo che invita a rallentare e respirare.
🎟️ Biglietti: 600 yen
🕒 Orari: 8:00 – 17:00
⏱️ Tempo di visita: 30 minuti
Kinkaku-ji: il Padiglione d’Oro
A 20 minuti a piedi, trovi il Kinkaku-ji, ricoperto da foglie d’oro puro che scintillano sul laghetto, creando un riflesso ipnotico. Era la residenza di uno shogun e divenne tempio dopo la sua morte. L’edificio attuale è un restauro del 1955, dopo l’incendio del 1950. L’interno non si visita, ma l’esterno offre scorci perfetti.
🎟️ Biglietti: 500 yen
🕒 Orari: 9:00 – 17:00
⏱️ Tempo di visita: 45 minuti
Santuario Kitano Tenmangū: il tempio degli studenti
A 15 minuti dal Padiglione d’Oro, il Kitano Tenmangū è dedicato a Sugawara no Michizane, protettore degli studenti. Elegante e tranquillo, con lanterne e alberi di prugne, è perfetto per scrivere i propri desideri sugli ema e respirare un po’ di pace lontano dal caos.
🎟️ Ingresso: gratuito
🕒 Orari: 7:00 – 20:00
⏱️ Tempo di visita: 30 minuti
Nishiki Market & quartiere Shinkyogoku
Per pranzo, dirigiti verso Shinkyogoku e il Nishiki Market, mercato storico con oltre 100 bancarelle: dolci, crocchette di pesce, tamagoyaki, spiedini e frutti di mare freschi. Passeggiando scoprirai anche negozi vintage, botteghe artigiane e kimono di seconda mano a prezzi ottimi.
Museo dei Samurai e cerimonia del tè
Sempre in questa zona ho partecipato a due attività un po’ turistiche, sì, ma che consiglio assolutamente:
- un tour al Samurai & Ninja Museum
- e una cerimonia del tè con kimono e acconciatura
E dico la verità: sono contentissima di averle fatte. Vivere un pezzetto di cultura giapponese in modo divertente e immersivo è una di quelle cose che ti restano. E poi… che viaggio in Giappone sarebbe senza almeno una foto da samurai o senza aver indossato un kimono durante una vera cerimonia del tè?
Giorno 8 – Nara e Kyoto (terzo giorno)
Lascia Kyoto per poco più di mezza giornata per immergerti in una delle escursioni più amate del Kansai: Nara, famosa per i cervi liberi nel suo enorme parco. Sono circa 1.200, protetti come “tesoro nazionale”, e ormai sanno come funziona: tu compri i cracker, loro ti fanno l’inchino per riceverli.
Il parco dista circa 40 minuti di treno da Kyoto. Arrivare la mattina presto conviene soprattutto per i cracker (200 yen, circa una dozzina per pacchetto): dividili in più parti per avere più occasioni di interagire con gli animali.
Tra un cervo e l’altro, visita alcuni templi importanti:
- Santuario Kasuga: celebre per le centinaia di lanterne di pietra.
- Tōdai-ji: casa del Grande Buddha e uno dei templi più iconici del Giappone.
Poco fuori dal parco, osserva la preparazione dei mochi nella famosissima pasticceria Nakatanidou.
E prima del tramonto… si ritorna a Kyoto! La giornata si chiude con il Fushimi Inari-taisha, il santuario dei 10.000 torii rossi che salgono fino al Monte Inari.
💡 Consigli pratici: il santuario è gratuito e aperto 24 ore. Evita le ore centrali del giorno: alba, tramonto e sera offrono la luce migliore e meno turisti. Salendo verso la cima, il silenzio aumenta e il panorama sulla città regala ricordi indimenticabili. Di notte il sentiero è illuminato, ma tieni una torcia o il telefono acceso: alcuni gradini possono comparire all’improvviso.
Giorno 9 – Osaka (primo giorno)
Kyoto e Osaka sono talmente vicine che sembra quasi di passare da un quartiere all’altro: circa un’ora di treno e sei già nella capitale culinaria del Giappone.
Se fai questo trasferimento nel weekend, prova il Kyo-train Garaku: un treno storico elegantissimo, con perfino un mini giardino zen a bordo. Opera solo sabato e domenica sulla tratta Kyoto-Kawaramachi → Osaka-Umeda e non costa più di un treno normale. Se vuoi controllare gli orari, li trovi sul sito ufficiale della Hankyu.
Arrivato a Umeda, prendi la metro fino a Namba. Se il check-in è ancora lontano, lascia i bagagli in un locker (ce ne sono ovunque) e parti leggero all’esplorazione di Namba e Dotonbori, i quartieri più iconici e caotici di Osaka. Qui devi assolutamente provare i takoyaki… e magari fare una piccola crociera sul fiume tra i neon (preferibilmente di ritorno la sera).
Fidati, costa poco, guarda qui 👉 Crociera sul fiume Dotonbori
Pranzo: Kuromon Market
Non solo takoyaki. Il Kuromon Market è un grande mercato pieno di banchi di pesce, spiedini, crocchette, frutta costosissima ma buonissima e dolci di ogni tipo. Perfetto per un pranzo informale assaggiando tante cose diverse.
Dessert: Uncle Rikuro’s Cheesecake
Se c’è un dolce da provare a Osaka è questa cheesecake: leggera, soffice e gigantesca.
Farai un po’ di fila, ma scorre veloce. Probabilmente non riuscirai a finirla tutta… e ti ritroverai a mangiarne gli avanzi la mattina dopo chiedendoti come possa costare così poco.
Pomeriggio: Castello di Osaka
Dopo pranzo spostati verso il Castello di Osaka. Anche solo la vista esterna, con fossato e giardini, vale la passeggiata: è uno dei castelli più scenografici del Giappone e fotografarlo da fuori è già un’esperienza.
Se vuoi visitarlo, evita la fila e acquista il biglietto online 👉 Biglietti per il Castello di Osaka
Shinsekai & Tsūtenkaku
Cambio totale di atmosfera: Shinsekai sembra rimasto negli anni ’60, con insegne colorate, lanterne e un’aria nostalgica.
Qui si trova anche la Tsūtenkaku Tower, simbolo del quartiere. Non è obbligatorio salirci, ma il biglietto costa poco e alcune esperienze panoramiche sono davvero divertenti.
Guarda qui 👉 Biglietto per la Torre Tsutenkaku
Cena: okonomiyaki
A Osaka la giornata si chiude con un okonomiyaki, il piatto simbolo della città.
È il modo perfetto per onorare il motto locale: kuidaore, cioè “mangiare finché non cadi a terra”. Dopo una giornata così, non sarà difficile.
Osaka è considerata la capitale del cibo! Non perderti il tour per degustare ogni specialità 👉 Tour gastronomico con 13 piatti in 5 ristoranti
Giorno 10 – Osaka (secondo giorno)
Questo secondo giorno a Osaka organizzalo in base ai tuoi interessi e dal tipo di esperienza che vuoi portarti a casa dal viaggio.
La prima opzione è continuare ad esplorare la città. Un quartiere interessante, spesso saltato dai turisti, è America-mura: il cuore alternativo di Osaka, pieno di negozi vintage, moda americana, caffè, musica e perfino una mini Statua della Libertà.
Se visiti il Giappone in primavera, vale la pena fare un salto al Parco di Kema Sakuranomiya, che si estende per oltre quattro chilometri lungo il fiume Okawa. Le rive sono ricoperte di ciliegi e la vista del Castello di Osaka sullo sfondo è spettacolare durante la fioritura.
E poi, ovviamente, c’è sempre il cibo. Continua con il tour culinario passando da Naruto Taiyaki Hompo, famoso per i dolci a forma di pesce ripieni di anko, oppure prova qualcosa di più audace come il fugu, il celebre pesce palla (preparato solo da chef certificati).
Se invece cerchi una vista panoramica sulla città, due ottime opzioni sono Umeda Sky Building e la Tempozan Ferris Wheel, una delle ruote panoramiche più grandi al mondo.
Universal Studios Japan
Molti viaggiatori scelgono di dedicare l’intera giornata del secondo giorno ad Osaka agli Universal Studios Japan, uno dei parchi divertimento più famosi del mondo. Le aree principali includono Super Nintendo World, The Wizarding World of Harry Potter, Jurassic Park e Minions Park.
Salta la fila e acquista i tuoi biglietti in anticipo 👉 Biglietti Universal Studios Japan
Gite fuori porta
Osaka è anche un’ottima base per escursioni nei dintorni. Tra le più belle, soprattutto durante il foliage autunnale, ci sono Koyasan, uno dei luoghi sacri più importanti del Giappone, e il Tempio Katsuo-ji, famoso per i suoi daruma simbolo di fortuna e determinazione.
Un’altra destinazione molto popolare è Kobe, celebre in tutto il mondo per la sua pregiata carne di manzo.
Visite in città, parchi divertimento o gite fuori porta? In qualsiasi cosa preferisci spendere il tuo secondo giorno ad Osaka, sarà la scelta giusta.
Giorno 11 – Hiroshima
Raggiungi la stazione di Shin-Osaka e prendi lo shinkansen per Hiroshima. In soli 81 minuti percorri quasi 300 km e arrivi a destinazione.
Hiroshima: una lezione di resilienza
Se dovessi descriverla con una parola sarebbe resilienza. Hiroshima oggi è moderna, verdissima e sorprendentemente tranquilla. Più di un milione di abitanti, ma zero frenesia: dopo Tokyo e Osaka sembra quasi un balsamo.
Shukkei-en
A 10 minuti a piedi dalla stazione trovi Shukkei-en, un piccolo giardino zen curatissimo e imperdibile.
💡 Curiosità: sei ginkgo presenti qui sono sopravvissuti alla bomba atomica. Una dimostrazione incredibile della forza della natura!
🎟️ Biglietti: 350 yen
🕒 Orari: 9:00 – 17:00
⏱️ Tempo di visita: 30-40 minuti
Castello di Hiroshima
Altri 10 minuti a piedi e arrivi al Castello di Hiroshima, ricostruito nel 1958. Gli interni dei castelli giapponesi possono sembrare un po’ spogli per noi europei, ma se non trovi fila vale la pena salire: la vista dall’ultimo piano ripaga sempre.
🎟️ Biglietti: 370 yen
🕒 Orari: 9:00 – 17:00
⏱️ Tempo di visita: 20 minuti
Genbaku Dome
Poi arrivi davanti alla Cupola della Bomba Atomica. Dopo l’esplosione delle 8:15 del 6 agosto 1945 quasi nulla rimase in piedi… tranne lo scheletro di questo edificio. Oggi è uno dei simboli più potenti della memoria.
Peace Memorial Park
Attraversando il fiume entri nel Parco della Memoria, un luogo fatto di silenzi e monumenti. Qui trovi la Campana della Pace, il Monumento dei Bambini dedicato a Sadako Sasaki e la Fiamma della Pace, accesa nel 1964 e destinata a rimanere viva finché le armi nucleari non scompariranno.
Il Museo della Pace è una delle visite più intense di tutto il viaggio: toccante, cruda, ma fondamentale per capire cosa è successo.
🎟️ Biglietti: 200 yen
🕒 Orari: 7:30 – 18:00
⏱️ Tempo di visita: 1,5 ore
Cena: okonomiyaki… di nuovo
Sì, anche qui il piatto tipico è l’okonomiyaki, ma in versione diversa rispetto a Osaka: gli ingredienti vengono cotti a strati invece che mescolati.
Per provarlo vai a Okonomimura, un edificio pieno di piccoli ristoranti specializzati.
Dove dormire
Sejour Inn Capsule: sì, un capsule hotel. Provare almeno una notte in capsula è quasi un rito in Giappone. Questo è economico, ben organizzato e ha anche docce sorprendentemente spaziose.
Giorno 12 – Isola di Miyajima
Prendi la metro fino a Hiroden-Miyajimaguchi Station. Da lì cammina pochi minuti fino al Miyajimaguchi Ferry Terminal e sali sul traghetto per Miyajima.
La traversata dura 10–15 minuti, costa 320 yen + 100 yen di tassa d’ingresso e puoi pagare con Suica.
Già dal traghetto vedrai la star dell’isola: l’Otorii Gate del Santuario Itsukushima, il grande torii rosso che emerge dal mare. La sua particolarità è che con la bassa marea puoi raggiungerlo a piedi, camminando sulla sabbia bagnata. Prima di partire conviene sempre controllare la tabella delle maree (questo è il link che ho usato io).
Templi da non perdere
- Itsukushima Shrine – Il santuario più famoso dell’isola, costruito direttamente sull’acqua. Il complesso è formato da padiglioni in legno collegati da passerelle e offre uno degli scorci più iconici di tutto il Giappone.
- Komyoin – Tempio in legno molto tranquillo, con una terrazza panoramica sul mare.
- Daisho-in – Il mio preferito. Gratuito e molto suggestivo: un complesso pieno di statue, lanterne e piccoli sentieri.
- Daigan-ji – Piccolo ma grazioso, perfetto per una breve sosta vicino al santuario.
I simboli di Miyajima
Oltre al torii galleggiante, sull’isola troverai altri due protagonisti:
- i cervi, che girano liberi tra i visitatori (come a Nara, ma senza cracker)
- la shamoji, la tipica paletta di legno inventata qui e diventata simbolo dell’isola
Rientro verso Tokyo
Hiroshima e Tokyo distano più di 800 km, ma grazie allo shinkansen puoi coprire la tratta in circa 4 ore. In base al tuo budget e a come vuoi gestire l’ultimo tratto del viaggio, puoi scegliere tra tre opzioni:
Dormire un’altra notte a Hiroshima (di solito più economica rispetto a Tokyo) e prendere il primo shinkansen del mattino. In questo modo arrivi nella capitale in tarda mattinata.
Partire dopo la visita a Miyajima, prendere il treno e arrivare a Tokyo in serata, così da dormire già lì e poter sfruttare il penultimo giorno di viaggio fin dalla mattina presto.
Prendere un bus notturno alle 18:00, il Willer Express: risparmi sull’alloggio e arrivi a Tokyo prima delle 8 del mattino. Io ho scelto questa opzione proprio per contenere i costi. I sedili sono molto comodi, ma va detto che dormire su un bus non è per tutti i viaggiatori.
Giorno 13 – Tokyo (penultimo giorno)
Per l’ultimo giorno pieno a Tokyo ti propongo un mix perfetto: shopping elegante, cultura pop e futurismo. Preparati a passare da vetrine di lusso a robot giganti nel giro di poche ore.
Mattina presto – TeamLab Planets
Inizia la giornata con una delle esperienze più amate del Giappone: teamLab Planets Tokyo.
Non è un museo nel senso tradizionale, ma un’esperienza immersiva fatta di installazioni digitali, luci, specchi e superfici interattive. Ti ritroverai a camminare scalzo in stanze piene d’acqua, a entrare in spazi di luce infinita e a vedere pareti che reagiscono ai tuoi movimenti.
Proprio perché è così popolare, conviene prenotare uno slot di prima mattina, quando il museo apre: troverai meno gente e potrai goderti meglio le installazioni.
💡Consiglio: i biglietti vanno bloccati almeno 40 giorni prima, i prezzi variano in base alla fascia oraria. Acquistali qui per non rimanere senza 👉 Biglietti per TeamLab Planets Tokyo
Tarda mattinata – Odaiba
Dopo la visita fai un giro per Odaiba, l’isola futuristica nella baia di Tokyo. Qui le attrazioni più famose sono la miniatura della Statua della Libertà, il Gundam gigante, il futuristico Fuji TV Building (dal quale si può vedere il Monte Fuji nelle giornate limpide), e la spiaggia di Odaiba.
Pomeriggio – Ginza
Nel primo pomeriggio prendi la Yurikamome Line, la monorotaia panoramica che attraversa il Rainbow Bridge e regala una delle viste più belle sulla skyline di Tokyo, e raggiungi Ginza, uno dei quartieri più eleganti e curati della capitale. Qui è il momento di fare un po’ di shopping.
Ginza è il quartiere dei grandi viali pulitissimi, dei palazzi moderni e dei negozi multipiano: molte catene occupano interi edifici.
Cosa fare a Ginza:
- Passeggiare lungo Chuo-dori, la via principale piena di marchi internazionali
- Visitare department store come Mitsukoshi Ginza, Matsuya Ginza o Ginza Six (i piani sotterranei dedicati al cibo sono incredibili)
- Entrare nei palazzi monomarca di UNIQLO, GU, Don Quijote, Itoya e Loft
Se vuoi un souvenir particolare, in zona puoi anche creare e personalizzare le tue bacchette in un laboratorio artigianale.
Sera – Akihabara
Concludi la giornata a Akihabara, quando il quartiere dà il meglio di sé. Akihabara è il paradiso degli anime, manga, videogiochi e tecnologia. Qui trovi enormi negozi come Yodobashi Camera, palazzi pieni di arcade multipiano, store di collezionismo e le famose maid café.
Di sera, tra neon accesi, musica, pupazzi giganti e sale giochi, l’atmosfera è pura Tokyo.
Cena: in zona non mancano ramen shop e curry house. Se vuoi qualcosa di veloce puoi optare per catene come Yoshinoya o CoCo Ichibanya.
Giorno 14 – Tokyo (ultimo giorno)
Ultime ore a Tokyo. Goditi questa giornata senza programmi rigidi: torna nei quartieri che hai amato di più, fai l’ultimo shopping, concediti un ultimo matcha latte o un onigiri al volo in stazione. È il momento perfetto per salutare la città con calma.
Se il tuo volo è in serata allora hai ancora tempo per qualche attività, quindi puoi davvero sbizzarrirti. Ad esempio:
- Assistere ad un allenamento di Sumo
- Partecipare ad un laboratorio per imparare l’arte del kintsugi
- Guidare un go-kart tra le strade di Tokyo (una delle attività più particolari da fare in città)
- Fare una lezione di cucina giapponese al mercato ittico di Tsukiji
- Esplorare l’universo dello Studio Ghibli
- Visitare gli Studios di Harry Potter Tokyo (il tour dura 4 ore, fattibile se il volo è in serata)
- Oppure dedicare buona parte della giornata a uno dei parchi più famosi del Giappone: Tokyo Disneyland o Tokyo DisneySea
Insomma, le cose da fare a Tokyo non mancano di certo. Quello che manca è il tempo. Ma quello che non riesci a fare segnalo per la prossima volta, perché il Giappone, fidati, non è uno di quei paesi che si visita una sola volta.
Se hai più giorni da dedicare al Giappone, dai un’occhiata al mio itinerario di 3 settimane.
Mata ne!
Pippi
L’Esploratrice Instancabile... Da bambina viaggiava solo con l’immaginazione, oggi non si ferma mai. Divoratrice di città, musei e culture, Pippi organizza ogni itinerario al dettaglio, con timetable alla mano... rigorosamente con scarpe comode e zaino in spalla.
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