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Etichetta nei santuari giapponesi, cosa fare e cosa evitare

etichetta santuari giapponesi

Visitare un santuario in Giappone non è solo una tappa turistica. È un momento in cui entri in uno spazio sacro, ancora molto rispettato dai giapponesi. Non serve conoscere ogni dettaglio alla perfezione, ma sapere come comportarti ti aiuta a vivere l’esperienza nel modo giusto e a non risultare fuori luogo.

In questo articolo trovi le regole essenziali, spiegate in modo semplice, così puoi sentirti a tuo agio già dalla prima visita.

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Prima di entrare, fermati un attimo

All’ingresso trovi quasi sempre il torii, il portale che segna il passaggio dal mondo “normale” a quello sacro.

Prima di attraversarlo:

  • fermati un secondo
  • fai un piccolo inchino
  • poi entra con calma

Se puoi, evita di camminare al centro del sentiero. Molti lo considerano lo spazio riservato alle divinità, quindi è meglio tenersi leggermente ai lati.

Se vuoi (non è fondamentale) puoi inchinarti nuovamente verso il torii una volta uscito dal santuario.

step 1

Purificati con l’acqua

Subito dopo l’ingresso trovi una fontana, chiamata temizuya. Qui fai un piccolo gesto simbolico di purificazione.

Segui questi passaggi:

  1. prendi il mestolo con la mano destra e lava la mano sinistra
  2. cambia mano e lava la destra
  3. versa un po’ d’acqua nella mano sinistra e sciacqua la bocca
  4. risciacqua di nuovo la mano sinistra
  5. lascia scorrere l’acqua sul manico del mestolo prima di rimetterlo a posto

Non bere direttamente dal mestolo e non far tornare l’acqua nella vasca.

step 2

Davanti al santuario, prenditi il tuo tempo

Arrivato davanti all’altare trovi una cassetta per le offerte.

Cosa fare:

  • fai un leggero inchino
  • lascia una moneta, senza lanciarla da lontano
  • se c’è una corda, suona la campana

Puoi offrire qualsiasi cifra, ma molti usano la moneta da 5 yen (go-en) per il gioco di parole legato alla “buona fortuna”. In giapponese, goen significa “destino”, “buona connesione” o “relazione fortunata”. Inoltre, il buco al centro della moneta è interpretato come un modo per vedere attraverso il futuro e avere una buona prospettiva. 

step 3

Il momento della preghiera

Se vuoi partecipare al rituale, segui questa sequenza:

  • due inchini profondi
  • due battiti di mani
  • una breve preghiera in silenzio
  • un ultimo inchino

Non esiste una formula precisa. Puoi semplicemente esprimere un desiderio o un pensiero personale. Se non ti senti a tuo agio, puoi anche non pregare. L’importante è mantenere un atteggiamento rispettoso.

step 4

Cose da non fare

Alcuni comportamenti sono davvero da evitare. Anche se non segui ogni passaggio alla perfezione, queste sono le basi da rispettare:

  • non salire sul torii
  • non fare foto in aree dove è vietato
  • non comportarti in modo rumoroso
  • non usare il mestolo in modo improprio
  • non tirare le monete come se fosse un gioco

Tavolette votive e omikuji

Nell’area dell’altare troverai spesso delle ringhiere con appese delle tavolette di legno, gli “ema“, sul quale scrivere preghiere, desideri o ringraziamenti.

In alcuni santuari trovi anche gli omikuji, i bigliettini della fortuna. Se peschi una previsione negativa, puoi legarla negli spazi dedicati. È un gesto simbolico per lasciarti alle spalle la sfortuna.

Per saperne di più leggi l’articolo su Omikuji, Omamori e Goshuin.

Serve davvero ricordare tutto?

No. Anche molti giapponesi non seguono ogni passaggio alla lettera.

Quello che conta davvero è l’atteggiamento: muoviti con calma, osserva chi ti sta intorno e mostra rispetto per il luogo. Con queste basi, vivrai la visita in modo più autentico.

Se stai organizzando un viaggio, questo è solo uno dei piccoli aspetti che fanno la differenza. Nei nostri itinerari in Giappone trovi tutte le tappe e i consigli pratici per costruire un viaggio fai da te, senza stress e senza perderti nulla.

L’Esploratrice Instancabile... Da bambina viaggiava solo con l’immaginazione, oggi non si ferma mai. Divoratrice di città, musei e culture, Pippi organizza ogni itinerario al dettaglio, con timetable alla mano... rigorosamente con scarpe comode e zaino in spalla.

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