Romania

Bucarest in 3 giorni, cosa vedere nella capitale rumena

itinerario bucarest

Bucarest: itinerario 3 giorni

Bucarest è una città che non cerca di piacerti subito. Non ha un centro storico compatto, non punta sull’effetto wow e non nasconde le sue contraddizioni. Accanto a palazzi eleganti dell’Ottocento trovi edifici brutalisti dell’epoca sovietica, e poco più in là strutture fatiscenti che aspettano ancora una vera riqualificazione. Negli ultimi anni l’economia ha iniziato a crescere e la città si sta lentamente aprendo al turismo, ma il cambiamento procede con calma e senza grandi operazioni di facciata.

Proprio per questo Bucarest va capita più che guardata. Se le concedi tempo, scopri una capitale ricca di storia, segnata dal comunismo ma anche da un passato cosmopolita, con quartieri autentici, caffè curati, parchi enormi e monumenti che raccontano molto più di quanto mostrano a prima vista. È una destinazione adatta a te se cerchi città vere, ancora poco filtrate, dove l’esperienza conta più dell’estetica.

👉 Se non hai tempo di organizzare tutto nei dettagli, puoi partecipare a un free tour con Civitatis. È un buon modo per orientarti in città e farti raccontare Bucarest da chi la vive ogni giorno. Le guide sono locali e parlano italiano, il tour è gratuito ma alla fine è richiesta una mancia, in base a quanto hai apprezzato l’esperienza.

Free tour di Bucarest 
Free tour serale di Bucarest

Free tour della Bucarest comunista

GIORNO 1 – Centro storico di Bucarest

L’esplorazione di Bucarest parte quasi sempre da Piața Unirii, uno dei principali snodi della città. È una piazza ampia e caotica, segnata dagli interventi urbanistici del periodo comunista, che racconta bene le contraddizioni della capitale.

Il vero punto di interesse sono le fontane monumentali che si sviluppano lungo il boulevard. Negli ultimi anni le hanno rinnovate completamente e oggi rappresentano uno degli spazi pubblici più curati della città. Sono piacevoli di giorno, ma rendono meglio la sera, quando si accendono le luci e l’area si anima. Il consiglio è di passarci una seconda volta dopo cena.

Da sapere 👉 In inverno le fontane restano spente. Inoltre, l’area è interessata da lavori di ristrutturazione in corso fino al 2027, quindi potresti trovare alcune zone transennate.

Da Piața Unirii raggiungi a piedi la chiesa Domnița Bălașa. È una chiesa ortodossa elegante, ricostruita alla fine dell’Ottocento, con uno stile che mescola elementi neobizantini e influenze occidentali. All’interno l’atmosfera è raccolta, con affreschi luminosi e icone dorate. Bastano pochi minuti per apprezzarla.

Sempre nei dintorni si trova la Cattedrale Patriarcale dei Santi Costantino ed Elena, uno dei luoghi religiosi più importanti della Romania. Sorge su una collina e ospita spesso cerimonie ufficiali della Chiesa Ortodossa Romena. L’interno è ricco di decorazioni tradizionali, e vale la pena entrare anche solo per osservare l’ambiente.

A pochi minuti a piedi trovi il Monastero Antim, meno turistico ma molto interessante. Fondato nel Settecento, è sopravvissuto al periodo comunista e oggi conserva un’atmosfera tranquilla, con una chiesa in stile brâncovenesc e un piccolo cortile silenzioso.

Da sapere 👉 Bucarest è piena di luoghi di culto in cui ti imbatterai anche senza cercarli. Molti non li citerò in questo articolo, ma il consiglio è di entrare sempre se trovi la porta aperta. Da fuori possono sembrare imponenti, dentro sono spesso piccoli e raccolti, ma curatissimi nei dettagli. Bastano 5 o 10 minuti per visitarli, e l’ingresso è gratuito.

Da qui spostati verso Piața Constituției, lo spazio aperto da cui puoi ammirare l’enorme facciata del Palazzo del Parlamento, noto anche come Casa del Popolo. Le dimensioni sono difficili da comprendere finché non te lo trovi davanti. È uno degli edifici più grandi e pesanti al mondo, secondo solo al Pentagono per superficie. Per costruirlo sono stati spesi l’equivalente di 3 miliardi di euro odierni e interi quartieri storici sono stati demoliti per fare spazio a questo progetto voluto da Ceaușescu. Il peso è tale che l’edificio sprofonda ogni anno di alcuni millimetri nel terreno, un dettaglio che rende ancora più evidente la sua sproporzione rispetto alla città.

Il Palazzo del Parlamento si può visitare solo su prenotazione, con procedure piuttosto macchinose. Le prenotazioni per gruppi da 1 a 9 persone si fanno esclusivamente per telefono, almeno 24 ore prima della visita, dal lunedì al venerdì tra le 9:00 e le 16:00, ai numeri +40 733 558 102 o 103. Per gruppi da 10 persone in su è necessario scrivere all’indirizzo cic.vizite@cdep.ro. Una volta prenotato, acquisti il biglietto direttamente in loco presentando un documento d’identità o il passaporto.

Considera che la parte visitabile rappresenta meno del 5% dell’intero edificio e che molti ambienti sono quasi vuoti. Tenendo conto di questo, e della difficoltà nel prenotare, io ho scelto di ammirarlo solo dall’esterno, che resta comunque l’esperienza più d’impatto. Se però non vuoi rinunciare alla visita, puoi affidarti a una guida esterna che parla italiano, acquistando l’ingresso con un sovrapprezzo tramite questo link.

🎟️ Biglietto: da 40 a 85 lei, circa 8€ – 17€
🕒 Orari: 9:00 – 17:00
⏱️ Tempo di visita: 1,5 – 2 ore

Palazzo del Parlamento Bucarest

È il momento di entrare nel vero centro storico di Bucarest. In base ai tuoi interessi puoi scegliere come iniziare la visita. Il Museo Nazionale di Storia Romena è adatto se vuoi capire le radici del paese, al suo interno trovi manufatti storici, un calco della Colonna Traiana, il tesoro nazionale rumeno e reperti in oro di epoca greca. La visita è lineare e si presta bene anche se hai poco tempo.

In alternativa puoi visitare il Museo del Comunismo di Bucarest, che racconta la vita quotidiana negli anni Settanta e Ottanta. È un museo piccolo ma completamente interattivo, con ambienti ricostruiti, oggetti originali e pannelli chiari. Funziona bene se vuoi un approccio più diretto e meno accademico alla storia recente del paese. Se hai tempo, visitarli entrambi ha senso perché affrontano periodi storici molto diversi.

Museo Nazionale di Storia Romena
🎟️ Biglietto: 20 lei, circa 4€
🕒 Orari: 9:00 – 18:00, lunedì e martedì chiuso
⏱️ Tempo di visita: 1 ora

Museo del Comunismo di Bucarest
🎟️ Biglietto: 40 lei, circa 8€
🕒 Orari: 10:00 – 19:00, mercoledì chiuso
⏱️ Tempo di visita: 1 ora

Continua la passeggiata nel centro storico entrando nel Monastero Stavropoleos, uno dei luoghi di culto più belli della città. È un piccolo gioiello in stile brâncovenesc, con una facciata riccamente decorata e interni curati nei minimi dettagli. L’atmosfera è silenziosa e raccolta, nonostante la posizione centrale. Prima di uscire, fai il giro del chiostro sul retro, uno spazio tranquillo che spesso viene saltato ma che merita davvero una sosta.

Monastero Stavropoleos

Camminando nel centro storico ti ritroverai quasi sicuramente su strada Lipscani, la via più famosa della zona, fiancheggiata da negozi, ristoranti e caffè. È una strada vivace e piacevole, anche se molto turistica.

Qui si trova la Libreria Carosello, uno dei luoghi più segnalati sui social. Capisco il motivo, la combinazione tra architettura storica, scale a chiocciola e scaffali pieni di libri la rende molto fotogenica. È una bella libreria, ma se non riesci a passarci non perdi nulla di fondamentale.

Sempre grazie ai social è diventato famoso anche il Gran Caffè Van Gogh, con riproduzioni delle opere dell’artista olandese appese alle pareti. Tra recensioni poco entusiaste su servizio e qualità del cibo, prezzi alti e necessità di prenotare con giorni di anticipo, io ho deciso di saltarlo. E non mi sono pentita. Ci sono comunque passata davanti e confermo una cosa, la fila per entrare era lunghissima.

Purtroppo non ho avuto la stessa lucidità all’ora di pranzo e sono finita all’Excalibur, una classica trappola per turisti. L’ambientazione medievale e le porzioni abbondanti ci sono, anche se lo scenario è completamente ricostruito, il ristorante occupa quello che un tempo era un garage. La qualità del cibo lascia a desiderare e la clientela è composta quasi esclusivamente da turisti. Non lo consiglio.

Se invece cerchi un pranzo veloce ed economico, senza l’obbligo di sederti al tavolo, una buona alternativa è la catena LUCA, un panificio presente in diversi punti della città. Qui trovi panini, brezel e börek di pasta sfoglia, sia dolci che salati. I prezzi sono bassi e mangi a sufficienza per arrivare tranquillamente a cena.

LUCA panificio bucarest

Fai un salto in Piazza Università, uno dei luoghi più simbolici di Bucarest. È un grande incrocio urbano, sempre attraversato da studenti, lavoratori e mezzi pubblici. Qui si sono svolte molte manifestazioni politiche dopo la caduta del regime comunista, e ancora oggi la piazza mantiene un forte valore civico più che estetico.

Prosegui verso Piazza Rivoluzione, uno spazio carico di storia. È qui che nel 1989 si sono concentrati alcuni degli eventi chiave della rivoluzione rumena e della fine del regime di Ceaușescu. La piazza è circondata da edifici importanti, come l’ex sede del Comitato Centrale del Partito Comunista, e trasmette un senso di solennità che invita a fermarsi qualche minuto.

Da qui raggiungi l’Ateneo Rumeno, uno dei veri gioielli della città. È una sala da concerti elegante, con una facciata neoclassica e interni raffinati. Anche se non assisti a uno spettacolo, la visita vale la pena per ammirare la cupola, gli affreschi e l’atmosfera generale. Controlla gli orari sul sito ufficiale, perché variano in base agli eventi in programma. I biglietti si acquistano in loco e solo in contanti.

🎟️ Biglietto: 15 lei, circa 3€
🕒 Orari: consulta il sito ufficiale
⏱️ Tempo di visita: da 30 minuti a 1 ora

A pochi passi dall’Ateneo si trova il Museo Nazionale di Arte Romena, ospitato nell’ex Palazzo Reale. Il museo è diviso in tre sezioni, una permanente dedicata all’arte bizantina rumena e due spazi riservati a mostre temporanee. Al momento dell’acquisto puoi scegliere quali sezioni visitare, così da adattare la visita al tempo che hai a disposizione.

🎟️ Biglietto: a partire da 32 lei, circa 6€
🕒 Orari: 10:00 – 18:00, lunedì e martedì chiuso
⏱️ Tempo di visita: da 1 ora per un solo settore a 2 ore e mezza per tutte le mostre

È quasi ora di cena e per tornare verso il centro storico passerai probabilmente da due strade molto fotografate. La prima è la cosiddetta strada degli ombrelli, resa famosa dai social. Onestamente non mi ha convinta, ne ho viste di simili, e decisamente più riuscite, in molte altre città. Se ci passi bene, altrimenti non vale una deviazione apposta.

L’altra è il Passaggio Macca Villacrosse. Anche qui le aspettative sono alte, ma almeno in questo caso vengono in parte ripagate. Le facciate sono curate, le vetrate eleganti e l’atmosfera ricorda i passaggi coperti di fine Ottocento. È uno di quei luoghi che si guarda volentieri, anche senza fermarsi troppo.

Per cena ti consiglio Caru’ cu Bere. È molto pubblicizzato e frequentato quasi esclusivamente da turisti, ma a differenza di altri posti lo è a ragione. La cucina è tipica rumena, i piatti sono buoni e i prezzi corretti. Il locale merita già da solo la visita, tra boiserie in legno, vetrate colorate e sale storiche. La sera, durante la cena, spesso propongono brevi spettacoli di musica o danza tradizionale. Per una volta i social non mentono. Prenota con largo anticipo, soprattutto nel weekend, puoi farlo facilmente dal sito ufficiale.

Se dopo cena hai ancora energie, puoi fermarti in uno dei cocktail bar della zona. Tra i più apprezzati ci sono SIP Bucharest Cocktail Bar, più elegante e curato, Bartini Rooftop, per la vista sulla città, e The Vault, ricavato in un ex caveau di una banca. Io ho scelto The Vault per il suo fascino art déco.

Passaggio Macca Bucarest

GIORNO 2 – Zona nord di Bucarest

Per il secondo giorno a Bucarest ti sposti nella zona nord della città, un’area più verde e ordinata rispetto al centro.

La prima tappa è l’Arco di Trionfo. Costruito per celebrare l’indipendenza della Romania e le vittorie della Prima guerra mondiale. Si ispira chiaramente a quello di Parigi. L’arco attuale risale agli anni Trenta ed è diventato uno dei simboli della città. Anche se la visita è veloce, vale la pena passarci per una foto e per capire l’importanza storica che riveste per i rumeni.

Prosegui verso il Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti”, uno dei musei più interessanti di Bucarest. È un museo all’aperto che raccoglie case tradizionali, chiese in legno e edifici rurali provenienti da tutte le regioni della Romania. Ogni struttura è stata smontata e ricostruita qui, mantenendo materiali e disposizione originali. La visita è piacevole e rilassata, perfetta per alternare storia e passeggiata. E in più… ci vive una colonia di gatti!

🎟️ Biglietto: 40 lei, circa 8€
🕒 Orari: 9:00 – 17:00
⏱️ Tempo di visita: 1,5 – 2 ore

Uscito dal museo, continua a piedi nel Parco Re Mihai I di Romania, il più grande parco della città. È molto frequentato dai locali, soprattutto nei weekend, ed è ideale per una pausa tra laghetto, viali alberati e panchine. Qui Bucarest cambia ritmo e diventa più tranquilla.

Se ti viene fame, puoi fermarti in uno dei ristoranti affacciati sul lago. Io ti consiglio Pescăruș, una scelta sicura per mangiare bene in una bella posizione, soprattutto nelle giornate di sole.

Dopo pranzo cammina per una decina di minuti fino al Palazzo Primăverii, l’ex residenza privata di Ceaușescu. È una villa elegante: sorprendentemente sobria all’esterno, riccamente decorata all’interno. Gli ambienti sono rimasti intatti, con arredi originali, opere d’arte e dettagli che raccontano molto delle persone che lo hanno abitato. La visita è guidata e va prenotata in anticipo sul sito ufficiale.

Personalmente è stata la cosa che mi ha colpito di più di tutta Bucarest. Ed è anche l’unica che non ho visto spopolare sui social.

🎟️ Biglietto: 75 lei, circa 15€, senza documentario, 105 lei, circa 21€, con documentario
🕒 Orari: 10:00 – 17:00, chiuso il lunedì
⏱️ Tempo di visita: 45 minuti senza documentario, circa 1 ora e 10 minuti con documentario

GIORNO 3 – Therme București

Per salutare Bucarest, l’ultimo giorno dedicalo interamente alle Therme București, le terme più grandi d’Europa. Si trovano appena fuori città, vicinissime all’aeroporto, e sono talmente vaste che ha poco senso passarci solo qualche ora.

Il complesso è diviso in tre aree. Galaxy è la zona più dinamica, con scivoli, piscine e attrazioni pensate anche per famiglie e ragazzi. È l’unica area sempre inclusa nel biglietto base. The Palm è pensata per il relax, con piscine ricche di minerali, letti idromassaggio e area cocktail. Elysium è la zona dedicata al benessere, con saune a tema, ambienti curati e un ristorante interno.

Tutti i biglietti includono l’accesso a Galaxy. Se scegli The Palm hai automaticamente accesso anche a Galaxy, mentre il biglietto Elysium permette di entrare in tutte e tre le aree. Attenzione: i bambini e i ragazzi fino ai 14 anni non possono accedere a The Palm ed Elysium.

Controlla sempre il programma giornaliero prima di spostarti da una zona all’altra. Durante la giornata organizzano molte attività gratuite, come lezioni di aerobica in acqua, scrub corpo, rituali in sauna o piccoli trattamenti viso.

Vale la pena restare alle terme per l’intera giornata per più motivi. Prima di tutto per le dimensioni del complesso, poi perché le attività gratuite sono continue, io ne ho seguite più di quindici senza accorgermi del tempo che passava. Restando fino a sera, soprattutto nell’area The Palm, l’illuminazione cambia e l’atmosfera diventa molto più rilassata.

Avviso onesto 👉 Le terme hanno anche alcuni lati negativi. Sono spesso molto affollate, soprattutto nei weekend. Cibo e bevande hanno prezzi decisamente alti, e non è consentito introdurre nulla dall’esterno, io ho pagato quasi 5 euro per un bicchiere d’acqua! L’area docce negli spogliatoi è poco curata, con poche docce, nessun prodotto incluso e una pressione dell’acqua piuttosto scarsa.

🎟️ Biglietto: solo Galaxy 137 lei (circa 27€), Galaxy + The Palm 167 lei (circa 33€), Galaxy + The Palm + Elysium 197 lei, (circa 39€)
🕒 Orari: lunedì – giovedì 10:00 – 23:00, venerdì – domenica 9:00 – 00:00
⏱️ Tempo di permanenza: tutto il giorno

therme bucuresti

Se non sei interessato alle terme, o se hai qualche giorno in più da dedicare alla Romania, puoi valutare due escursioni fuori porta molto interessanti. La prima combina il Castello di Dracula, il Castello di Peleș e il centro storico di Brașov. È un tour ricco, che ti permette di vedere castelli storici, stradine medievali e panorami montani in un solo giorno. La seconda opzione è la miniera di sale di Slănic, un’esperienza molto diversa ma altrettanto affascinante: corridoi sotterranei, grotte enormi e un microclima particolare che ti rimarrà impresso. Entrambe richiedono almeno una giornata intera, quindi pianifica bene i tempi se decidi di includerle.

Bucarest non è la città più bella d’Europa, né vuole esserlo. La sua forza sta nell’autenticità, nei contrasti tra passato e presente, tra architettura storica, palazzi brutalisti e angoli nascosti pieni di fascino. Camminando per le sue strade scopri una capitale viva, ancora poco filtrata dal turismo di massa, dove le esperienze autentiche superano spesso quelle più “instagrammabili”.

Con questo itinerario di 3 giorni puoi avere un quadro completo della città: dai luoghi iconici come il Palazzo del Parlamento e l’Arco di Trionfo, ai musei, ai quartieri storici, fino a un po’ di relax alle terme. Ogni tappa è facilmente adattabile in base ai tuoi interessi e al tempo che hai a disposizione.

Bucarest ti sorprenderà, soprattutto se la osservi senza aspettative e con la voglia di scoprirne la storia, i ritmi e i piccoli dettagli quotidiani che la rendono unica.

Domande frequenti (FAQs) su Bucarest

Il modo più semplice per raggiungere Bucarest è l’aereo. La città ha due aeroporti, entrambi ben collegati al centro. L’Aeroporto di Bucarest Aurel Vlaicu è il più piccolo e si trova nella periferia nord della città. L’Aeroporto Internazionale Henri Coandă, il principale, è situato a Otopeni, appena fuori Bucarest.

Da entrambi gli aeroporti puoi raggiungere il centro con i mezzi pubblici, grazie alle linee urbane che collegano direttamente le principali zone della città. In alternativa puoi spostarti comodamente con Uber o Bolt, oppure utilizzare taxi ufficiali o noleggiare un’auto se preferisci muoverti in autonomia.

Per visitare Bucarest sono sufficienti 2 giorni, così riesci a vedere i principali punti di interesse senza correre. Aggiungi un giorno in più se vuoi dedicare una giornata alle Therme. Se invece hai intenzione di fare una o più gite fuori porta, come la visita ai castelli di Peleș e a Brașov o l’escursione alla miniera di sale di Slănic, considera di fermarti 1 o 2 giorni in più.

Bucarest si può visitare durante tutto l’anno. I periodi migliori restano la tarda primavera e l’inizio dell’autunno, quando le temperature sono miti e passeggiare in città è più piacevole. In inverno nevica spesso e la città sotto la neve può risultare suggestiva, ma il freddo è intenso e le temperature scendono facilmente sotto lo zero.

Nel centro città il modo migliore per muoverti è a piedi, perché molti punti di interesse si trovano a breve distanza tra loro. In alternativa puoi usare i mezzi pubblici, che hanno una rete abbastanza efficiente e costi molto bassi.

Per acquistare i biglietti il metodo più semplice è scaricare l’app 24Pay, con cui puoi comprare una singola corsa oppure abbonamenti giornalieri o plurigiornalieri. Se non vuoi usare l’app, puoi anche avvicinare una carta contactless al validatore a bordo. Viaggia sempre con un biglietto valido, i controlli sono frequenti.

Se preferisci evitare i mezzi pubblici, puoi spostarti comodamente con Uber, Bolt o taxi.

Dipende. Nella maggior parte di negozi, bar e ristoranti puoi pagare tranquillamente con carta. Il consiglio è di usare una carta con un buon tasso di cambio, come Revolut. In alcuni musei può capitare che accettino solo contanti, anche se spesso offrono la possibilità di acquistare il biglietto online.

Durante il mio viaggio a Bucarest ho prelevato solo 50 lei, meno di 10 euro, sapendo che all’Ateneo Rumeno il pagamento era consentito esclusivamente in contanti.

Sì, in Romania la mancia è quasi sempre prevista. In alcuni locali è già inclusa nel conto, in altri invece ti verrà chiesto quanto vuoi lasciare, di solito con opzioni preimpostate del 10%, 12% o 15% del totale.

L’Esploratrice Instancabile... Da bambina viaggiava solo con l’immaginazione, oggi non si ferma mai. Divoratrice di città, musei e culture, Pippi organizza ogni itinerario al dettaglio, con timetable alla mano... rigorosamente con scarpe comode e zaino in spalla.

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