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Escursione nel Deserto del Wadi Rum: tra Sabbia, Rocce e Stelle

Hai appena finito di esplorare Petra, macinando un sacco di chilometri a piedi, e pensi che finalmente sia giunto il momento di tirare il fiato? Magari perché “tanto adesso il tour è in jeep”… Sbagliato!
Nel Wadi Rum il riposo è un concetto relativo. I beduini che ti accompagneranno nel tour hanno il passo deciso, lo spirito libero e la tendenza a portarti su montagnole rocciose e scoscese, da cui, te lo prometto, ti sentirai in cima al mondo. In certi momenti, rimpiangerai la fatica della scalata al Monastero di Petra. Ma appena raggiunta la vetta e ti troverai ad aspettare il tramonto sorseggiando tè caldo appena fatto, su una roccia nel mezzo del nulla… capirai che ne è valsa la pena.

jeep wadi rum

Perché non puoi perderti il Wadi Rum

Il Wadi Rum non è solo un deserto. È un luogo sospeso tra sogno e realtà, dove le sfumature della sabbia virano dal rosso intenso all’arancio dorato e le rocce sembrano scolpite da un artista pazzo ma geniale. È anche un’esperienza culturale, grazie all’ospitalità dei beduini che ti faranno sentire a casa, anche se la casa è una tenda nel nulla e il “tetto” è un cielo pieno di stelle.

roccia fungo wadi rum

Come funziona il tour (spoiler: ti muovi, eccome!)

Io ho scelto l’opzione “tutto incluso” con notte nel campo tendato + tour in jeep 4×4 + pasti tradizionali. Se pensi che in jeep ti limiterai ad osservare passivamente il paesaggio, ripensaci: il tour è sì motorizzato, ma le tappe sono attive. Ogni tanto scendi dalla jeep, cammini, sali, esplori canyon, ti arrampichi (più o meno volontariamente) e ti fermi solo quando sei in cima a qualche roccia scenografica, perfetta per le foto o per accendere un falò con il tè.

La mia esperienza è stata con il Rum Stars Camp, e l’ho trovata semplice ma autentica. La tenda era essenziale, ma confortevole, e il cibo delizioso. La cosa più bella? Il silenzio irreale della notte, interrotto solo da qualche risata attorno al fuoco o dal mormorio delle stelle.

Cosa aspettarsi (realisticamente)

  • Fatica: Sì, anche se in jeep, preparati a muoverti. Le escursioni sono leggere, ma non del tutto rilassate.

  • Paesaggi incredibili: Ogni sosta sembra uscita da un film. Letteralmente: qui hanno girato The Martian, Dune, Star Wars

  • Incontri autentici: I beduini sono spesso i veri protagonisti. Preparati a ridere, a chiacchierare con chi ha vissuto tutta la vita nel deserto e a capire davvero cosa significhi l’ospitalità mediorientale. Ma non aspettarti delle “guide ufficiali” con patentino e nozioni accademiche: chi ti accompagnerà è cresciuto tra quelle dune e ti racconterà tutto ciò che sa, con semplicità e genuinità. A volte le risposte saranno creative, altre spiazzanti. Come quel momento in cui, davanti a dei graffiti rupestri posti a 4-5 metri d’altezza, abbiamo chiesto al nostro autista (quello più giovane) come fosse possibile che fossero lì. La sua risposta, senza esitazioni, è stata: “Una volta erano più alti.” Non abbiamo avuto il coraggio di controbattere… ma ci siamo fatti una bella risata!

  • Cielo stellato da manuale: Se sei fortunato (evita la luna piena!), la volta celeste del Wadi Rum è qualcosa che ti fa dimenticare il concetto stesso di città e inquinamento luminoso. Se sei fortunato, qui, nelle notti di luna nuova puoi riuscire a vedere la Via Lattea.

via lattea wadi rum

Il Wadi Rum non è una semplice escursione, è un’esperienza che ti entra sotto la pelle. Non aspettarti comfort da resort o itinerari troppo programmati. Il bello sta proprio lì: nell’imprevisto, nella chiacchierata con un beduino al tramonto, nel vento che ti spettina mentre ti arrampichi su una roccia.

Ci sono posti che visiti e poi dimentichi, e altri che ti restano dentro. Il Wadi Rum, per me, è di questi ultimi.
E tu? Sei pronto a metterti in cammino… o meglio, a bordo di una jeep (ma con scarpe da trekking, mi raccomando!)?

Consigli pratici 

  • Copricapo, scarpe comode e antiscivolo, acqua e crema solare sono essenziali.

  • Non portare zaini enormi per il tour: i bagagli li troverai direttamente al campo.

  • Scarpe comode e abiti a strati: di giorno fa caldo, ma la sera si rinfresca in fretta.

  • Una torcia o power bank ti torneranno utili. La connessione? Dimenticala. Ma è anche questo il bello.

Come arrivare al Wadi Rum

  • In auto a noleggio: non serve un 4×4. La strada fino al Wadi Rum Visitor Center è asfaltata.

  • In bus: collegamenti da Aqaba. Info su orari e tariffe sul sito dei trasporti giordano.

  • Con tour organizzato: partenza da Aqaba o Amman con rientro in giornata, spesso incluso il pick-up in hotel.

👉 Tutti i tour partono o passano dal Wadi Rum Visitor Center. Da lì ti verranno a prendere con jeep 4×4 per l’escursione o per portarti al campo tendato.

I migliori tour per esplorare il Wadi Rum:

Da Amman: tour di 2 giorni Petra, Wadi Rum e Mar Morto
WADI RUM: Tour di mezza giornata in JEEP al mattino o al tramonto

Wadi Rum: soggiorno in un campo beduino, tour di un giorno nel deserto con 3 pasti

Quanto costa visitare il Wadi Rum

  • Ingresso al deserto: 5 JD (incluso se hai il Jordan Pass).

  • Tour in jeep di 5 ore: circa 80 JD per jeep (fino a 6 persone).

  • Tour + notte in campo tendato + pasti: da 65 a 100 JD a persona in base alla struttura e al tipo di tenda scelta.

💡 Prenotare in anticipo ti aiuta a evitare sorprese sui prezzi. In loco, il costo del tour in jeep si intende per veicolo, quindi è conveniente dividere con altri viaggiatori.

Come visitare il Wadi Rum: le opzioni

  1. Tour in giornata: parti la mattina dal Visitor Center, fai l’escursione in jeep e rientri ad Aqaba o Petra nel pomeriggio.

  2. Escursione + notte nel deserto (consigliato): vivi il tramonto, la cena beduina, il falò sotto le stelle e il risveglio nel silenzio del deserto. La vera magia accade di notte.

  3. Solo pernottamento: puoi anche prenotare solo il soggiorno e non fare l’escursione, ma… te lo sconsiglio. Ti perderesti il bello!

Dove dormire nel Wadi Rum

Hai due tipologie principali di alloggio:

  • 🏜️ Campi tendati beduini: autentici, ospitali, con cena e colazione incluse.

  • 🌌 Cupole trasparenti: ideali per chi sogna di dormire “sotto le stelle” ma con qualche comfort in più.

    • Wadi rum Bubble Camp & tour

    • Hasan Zawaideh Camp

Curiosità sul Wadi Rum: tra storia e leggenda

Il Wadi Rum non è solo paesaggio mozzafiato: è anche un luogo ricco di storia e leggende. Questo deserto è stato abitato fin dalla preistoria, come testimoniano le incisioni rupestri nabatee e i graffiti sparsi tra canyon e pareti rocciose. Ma il nome che più spesso viene associato a queste sabbie rosse è quello di T.E. Lawrence, meglio noto come Lawrence d’Arabia. Durante la Rivolta Araba contro l’Impero Ottomano, Lawrence visse proprio qui e collaborò con le tribù beduine. Se partecipi a un tour guidato, molto probabilmente visiterai anche le rovine della sua presunta casa, un piccolo edificio in pietra in mezzo al nulla, che rende il tutto ancora più epico. Non aspettarti un sito archeologico imponente, ma lasciati trasportare dall’immaginazione: qui è stata scritta una pagina di storia che ha ispirato libri e film (e sì, il leggendario Lawrence of Arabia è stato girato proprio nel Wadi Rum!).

Chi sono i beduini: cultura, tradizioni e… assenze visibili

I beduini sono un popolo nomade di origine araba, storicamente legato alla vita nel deserto. Vivono secondo tradizioni antichissime tramandate oralmente, basate sull’ospitalità, il rispetto per la natura e una sorprendente capacità di adattamento alle condizioni estreme del territorio. Anche se oggi molti di loro conducono una vita più stanziale, soprattutto nel Wadi Rum, mantengono uno stile di vita sobrio e profondamente connesso alla terra. Sono loro i custodi del deserto, e solo i discendenti di determinate famiglie possono gestire le attività turistiche all’interno dell’area protetta.

Una curiosità che ho scoperto sul posto, e che mi ha colpito molto, è che non vedrai donne beduine durante il tour. Nessuna nelle tende, nessuna nei campi, nessuna che ti serva il tè. Gli uomini ci hanno detto che è perché le donne sono considerate sacre e divine, quindi da proteggere e tenere lontane dagli occhi dei turisti. Sarà.
Personalmente ho il sospetto che ci sia un po’ di sottomissione patriarcale dietro questa “protezione”. Ma chi sono io per giudicare? L’importante è osservare con rispetto, anche quando qualcosa ci appare distante dal nostro modo di vivere.

L’Esploratrice Instancabile... Da bambina viaggiava solo con l’immaginazione, oggi non si ferma mai. Divoratrice di città, musei e culture, Pippi organizza ogni itinerario al dettaglio, con timetable alla mano... rigorosamente con scarpe comode e zaino in spalla.

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