Francia

Parigi in 4 giorni: itinerario per scoprire la città

itinerario parigi 4 giorni

Parigi: itinerario 4 giorni

Hai qualche giorno libero e vuoi partire per una città che unisce arte, storia e vita quotidiana sempre viva? Parigi è la risposta. Per secoli ha attirato pittori, scrittori e poeti che l’hanno scelta come fonte di ispirazione. Qui è nata la vita bohémien, fatta di caffè affollati, conversazioni fino a tarda notte e quartieri che ancora oggi conservano quell’atmosfera unica.

Molti la chiamano la capitale della moda e del buon gusto, ma Parigi è molto più di questo. È una città che riesce a sorprenderti a ogni angolo, con i suoi musei iconici, i ponti sul fiume Senna e le strade piene di vita. Ti bastano 4 giorni per respirare davvero la sua energia e scoprire i luoghi più famosi insieme a quelli meno turistici.

Io ti propongo un itinerario che ho seguito personalmente, pensato per chi vuole vivere Parigi in modo intenso senza perdere tempo. Preparati a camminare tanto, a fermarti nei bistrot tipici e a lasciarti conquistare dalla città passo dopo passo.

Giorno 1 – Arrivo a Parigi e prima serata a Montmartre

Parigi è servita da tre aeroporti principali: Charles de Gaulle, Orly e Beauvais. Se voli con Ryanair, come è capitato a me, atterrerai quasi sicuramente a Beauvais, che si trova a più di un’ora dal centro. Da lì la soluzione più semplice è prendere la navetta ufficiale, che parte subito fuori dal terminal e ti lascia a Porte Maillot in circa 1h15. Una volta arrivato sei già collegato con la metro linea 1 o con la RER C.

Aeroporto MezzoTempoPrezzo
Charles de GaulleRER B per il centro30 minuti11,40€
OrlyMetro linea 1425 minuti10,30€
BeauvaisNavetta ufficiale1h 15 min16,90€

Io sono atterrata nel tardo pomeriggio, quindi il primo giorno l’ho tenuto libero da visite con orari fissi. Dopo aver lasciato lo zaino in hotel, ho puntato dritto su Montmartre, il quartiere che ti consiglio anche per dormire. È vivace, pieno di bistrot, locali e botteghe, ma conserva ancora quell’atmosfera bohémien che lo ha reso celebre.

La prima tappa non può che essere la Basilica del Sacro Cuore. Per arrivarci puoi scegliere tra la funicolare da Anvers o i 197 gradini: io ho scelto la scalinata, più faticosa ma molto più suggestiva. Quando arrivi in cima e vedi la basilica illuminata, ti dimentichi subito della stanchezza.

🎟️ Ingresso basilica: gratuito
🎟️ Cupola: 8 € adulti / 5 € ragazzi fino a 16 anni
🕒 Orari: 6:00 – 22:30
⏱️ Tempo di visita: 30 min – 1 ora (cupola esclusa)

La salita alla cupola richiede 300 gradini, ma la vista è pazzesca. Io quella sera ho preferito sedermi sugli scalini del piazzale: davanti avevo Parigi illuminata, intorno artisti di strada che suonavano, e l’atmosfera era semplicemente perfetta per iniziare il viaggio.

Se arrivi in mattinata, puoi dedicare più tempo a Montmartre: passeggia a Place du Tertre, dove i pittori espongono i loro lavori, fermati in un caffè lungo Rue Lepic, fotografa le vie più storiche come Rue Saint-Vincent e Rue de l’Abreuvoir e vai a vedere il Moulin Rouge, che la sera con le sue luci rosse illumina il quartiere.

👉 Se vuoi saperne di più su questo quartiere prendi parte ad un Free Tour: la guida si svolge in italiano, è gratuita ma alla fine è richiesta una mancia, in base a quanto hai apprezzato l’esperienza.

Giorno 2 – Louvre, Musée de l’Orangerie, Musée d’Orsay e Île de la Cité

Sveglia presto, oggi non si scherza. Ti aspettano musei, chilometri da macinare e tanta bellezza. Io ho iniziato la giornata al Louvre, dedicandogli tutta la mattinata fino all’ora di pranzo. È immenso, e lo dico senza esagerare: se provi a vederlo tutto in una volta rischi di uscirne stremato. Io mi sono organizzata prima studiando la mappa e selezionando solo le sale che davvero mi interessavano.

Appena entri, raggiungi subito la Gioconda. Non è l’opera più grande né la più bella del museo, ma tutti vogliono vederla e la sala in cui si trova si affolla velocemente. Io sono entrata con la prima fascia oraria (9:00) e mi sono presentata all’ingresso una ventina di minuti prima, così ho potuto raggiungere la Monna Lisa (Sala degli Stati, ala Denon, stanza 711) senza dovermi fare strada tra centinaia di turisti.

Oltre alla Gioconda, ti consiglio di non perdere la Venere di Milo, la Nike di Samotracia, Amore e Psiche, la Libertà che guida il popolo e il ritratto di Luigi XIV. Poi lascia spazio ai tuoi gusti: è impossibile vedere tutto e va bene così.

👉 Vuoi capire davvero cosa si nasconde dietro le opere più celebri esposte al Louvre? Affidati a una guida che parla italiano e visita il museo senza stress.

🎟️ Biglietto: 22 €. Gratis per i minori di 18 anni e minori di 26 anni se cittadini UE
🕒 Orari: tutti i giorni tranne il martedì, 9:00 – 18:00 (mercoledì e venerdì fino alle 21:00)
⏱️ Tempo di visita: minimo 3-4 ore

Uscito dal Louvre, prenditi una meritata pausa al Giardino delle Tuileries, perfetto per sedersi un po’ davanti al laghetto con vista sull’obelisco. Io mi sono mangiata un pezzo di baguette al volo, ricaricando le energie prima di entrare nel secondo museo della giornata, il Musée de l’Orangerie.

Qui la protagonista è senza dubbio la serie delle Ninfee di Monet, che da sole valgono la visita. Le grandi tele avvolgono completamente e creano un’atmosfera quasi ipnotica. Oltre a Monet, il museo ospita anche altre opere moderne e contemporanee.

🎟️ Biglietto: 13,50 €. Gratis: minori di 18 anni
🎟️ Ridotto: 10 € per accompagnatori dei minori
⭐ Gratis la prima domenica del mese (prenotazione obbligatoria)
🕒 Orari: 9:00 – 18:00, chiuso il martedì
⏱️ Tempo di visita: 1 – 1,5 ore

Percorri circa una decina di minuti a piedi attraversando il ponte Léopold-Sédar-Senghor, e raggiungi il mio museo preferito di Parigi: il Musée d’Orsay. La collezione di opere impressioniste e post-impressioniste è incredibile, ma la vera magia sta nel luogo: un’ex stazione ferroviaria trasformata in museo. Le grandi vetrate riempiono gli spazi di luce naturale e l’orologio dell’ex stazione, da cui puoi fotografare Parigi attraverso le lancette, è diventato uno dei simboli del museo.

🎟️ Biglietto: 17 € online / 14 € in loco
⭐ Giovedì sera dalle 18:00: 13 € online, 10 € in loco
🕒 Orari: 9:30 – 18:00 (giovedì fino alle 21:45), chiuso il lunedì
⏱️ Tempo di visita: circa 2 ore

Sì, lo so, a questo punto sarai stanco. Io lo ero. Ma non potevo chiudere la giornata senza passare per Île de la Cité, l’isoletta in mezzo alla Senna dove sorge la Cattedrale di Notre-Dame. Puoi ammirarla anche solo dall’esterno, ma se hai tempo ti consiglio di entrare. L’ingresso è gratuito, anche se la prenotazione online (gratuita) ti permette di evitare code infinite. Alcune aree, come il Tesoro, sono a pagamento.

🎟️ Ingresso cattedrale: gratuito
🎟️ Tesoro: 12 €
🕒 Orari: lun-ven 7:50 – 19:00 (giovedì fino alle 22:00), sab e dom 8:15 – 19:30
⏱️ Tempo di visita: 40 min – 1 ora

Sull’isola ci sono anche la Sainte-Chapelle e la Conciergerie, entrambe bellissime. Io mi sono limitata ad ammirarle dall’esterno, perché dopo una giornata così intensa era giunto il momento di cena. Ti consiglio due quartieri ideali: Le Marais, elegante e alla moda, oppure il Quartiere Latino, più informale e vivace.

👉 Se ami il mistero, partecipa al Free Tour dei misteri e delle leggende di Parigi. È gratuito, si svolge in italiano ed è un modo coinvolgente per scoprire il lato più oscuro della città.

Giorno 3 – Versailles o Disneyland Paris

Fascino, bellezza, arte e storia oppure giostre, adrenalina e magia Disney? Io non ho avuto dubbi. Ho scelto Versailles. Era da quando ero bambina, mentre guardavo Lady Oscar in tv, che sognavo un giorno di passeggiare nei saloni della reggia più famosa del mondo. Quel momento è arrivato e ti assicuro che è stata una delle esperienze più emozionanti del mio viaggio a Parigi.

Raggiungere Versailles è semplice. Da Parigi prendi la RER C, la linea gialla, e in meno di mezz’ora sei a destinazione. La fermata giusta è Versailles Château Rive Gauche, a pochi minuti a piedi dall’ingresso. Se hai la carta trasporti Paris Visite il viaggio è incluso, altrimenti devi acquistare un biglietto extra (6 € a tratta).

Entrare nella reggia è come fare un salto indietro nel tempo. Io ho iniziato dal Palazzo vero e proprio, dove la Galleria degli Specchi mi ha letteralmente lasciata senza parole. Poi ho proseguito verso i giardini, che non sono semplicemente belli: sono immensi e curati in ogni dettaglio, un riflesso del sogno grandioso di Luigi XIV.

La parte che però ho amato di più non si trova nel cuore del palazzo, ma un po’ più nascosta: l’Hameau de la Reine, il villaggio fatto costruire da Maria Antonietta. Qui, tra casette in stile rustico, laghetti, orticelli e animali da fattoria, mi sono sentita in un’altra dimensione. È stato il posto che più mi ha colpita e ho davvero pensato “lasciatemi qui, io voglio vivere qui”. Se hai tempo non perdertelo, è una parte meno affollata e molto suggestiva.

Prima di tornare a Parigi ho fatto una sosta anche alla Galleria delle Carrozze, proprio di fronte all’ingresso principale della reggia. È una visita più veloce, ma molto interessante se ami la storia.

La giornata a Versailles richiede parecchie ore, quindi armati di pazienza e scarpe comode. Per me è stato un sogno che si realizzava e ho passato lì più di mezza giornata senza nemmeno accorgermene.

🎟️ Biglietto: 32 € alta stagione (aprile–ottobre), 24 € bassa stagione (novembre–marzo). Comprende Palazzo, Trianon, Hameau de la Reine, giardini e galleria delle carrozze.
🕘 Orari: Palazzo 9–18:30, Giardini 8–20:30, Trianon e Hameau 12–18:30. Chiuso il lunedì.
⏱️ Tempo di visita: più di mezza giornata.
💡 Consiglio: scarica l’app ufficiale “Château de Versailles” e porta con te delle cuffiette o airpods, è come avere una guida personale gratuita.

Film, serie e anime per sognare Versailles

Lady Oscar – Ovviamente non potevo non citarlo! L’anime che ha fatto sognare un’intera generazione di bambini anni ‘80 e ‘90. Perfetto per entrare nell’atmosfera della corte di Luigi XIV.

Versailles (Netflix) – Serie tv che racconta la nascita e la gloria della reggia, tra intrighi di corte e la costruzione dei giardini voluti dal Re Sole.

Marie Antoinette (di Sofia Coppola) – La vita dell’ultima regina di Francia, dal suo arrivo a Versailles fino all’arresto. Stile visivo unico e atmosfere magiche.

Le regole del caos – Film che mostra la costruzione dei giardini di Versailles e il lavoro minuzioso che c’è dietro la loro perfezione.

Jeanne du Barry – La favorita del re – Racconta la storia dell’ultima amante di Luigi XV, tra lusso, scandali e potere alla corte francese.

In serata…

Dopo la giornata intensa a Versailles, quando torni a Parigi ti consiglio di chiudere la serata in bellezza. Puoi fare una crociera serale sulla Senna con cena inclusa: vedrai i monumenti illuminati, dal Louvre alla Torre Eiffel, e sarà un modo magico per rilassarti dopo tanta arte e storia. 

In alternativa, se vuoi vivere una serata più vivace e spettacolare, puoi assistere a uno show al Moulin Rouge, tra piume, luci e coreografie spettacolari, per un tuffo nel fascino parigino della Belle Époque. 

Opzione alternativa – Disneyland Paris

Se invece viaggi con bambini (o se semplicemente ami il mondo Disney), al posto di Versailles puoi dedicare la giornata a Disneyland Paris. Si raggiunge facilmente con la RER A, fermata Marne-la-Vallée/Chessy proprio di fronte all’ingresso del parco.

Il biglietto varia a seconda della stagione e dell’anticipo con cui lo acquisti, ma considera circa 60–80 € per un adulto e 50–70 € per un bambino per l’ingresso giornaliero a un solo parco. Le attrazioni più famose sono Space Mountain, Pirates of the Caribbean, il castello della Bella Addormentata e, ovviamente, la parata finale con tutti i personaggi Disney.

🎟️ Biglietto: da 56 € bambini e da 62 € adulti (prezzo dinamico, online spesso conviene).
⏱️ Tempo di visita: l’intera giornata.
💡 Consiglio: scarica l’app Disneyland Paris per le mappe interattive e i tempi di attesa in tempo reale.

Giorno 4 – Cimitero del Père-Lachaise, museo Carnavalet, Champs-Élysées, Arco di Trionfo, Trocadero, Torre Eiffel

La prima tappa puoi anche saltarla se ti sembra troppo macabra. Io ci tenevo ad andare per visitare la tomba di Jim Morrison (un po’ una delusione, ad essere sincera… come la Gioconda) e la tomba di Oscar Wilde. In questo cimitero monumentale sono sepolti molti artisti, scrittori e altri personaggi pubblici, ma capisco che un cimitero non sia proprio la priorità per chi visita Parigi per la prima volta.

Dunque, se vuoi, dopo una bella colazione a base di croissant e costosissimi macarons, puoi iniziare la giornata direttamente con la visita del museo Carnavalet, un museo sulla storia di Parigi che è… completamente gratuito! Approfitta della visita prima che capiscano che è così interessante da doverlo mettere a pagamento. Chiuso il lunedì!

Dopo un pranzo nella zona Le Marais, prendi la metro e scendi a Place de la Concorde. Da lì percorri a piedi tutta l’Avenue des Champs-Élysées fino all’Arco di Trionfo. Passeggiare lungo questo viale iconico è un’esperienza da non perdere, tra boutique storiche, caffè e l’atmosfera vibrante di Parigi.

Da lì poi spostati verso il Trocadero, da dove puoi scattare le migliori foto della Torre Eiffel. Ed eccola finalmente, la regina della città… la Torre Eiffel. Ti consiglio vivamente di salirci sopra: dalla “quasi cima” potrai goderti la vista più bella su tutta Parigi. Il biglietto può essere acquistato in loco oppure online massimo 14 giorni prima.

🎟️ Biglietti: Scale fino al secondo piano: 14,50 €. Ascensore fino al secondo piano: 23,10 €. Ascensore fino alla cima: 35,30 €
🕒 Orari: 09:00 – 00:00, tutti i giorni
⏱️ Tempo di visita: 1,5 – 2 ore (salita, vista e foto)

Io sono arrivata al secondo piano della torre a piedi… e la salita non è stata stancante come tutti dicono. Chissà, sarà perché dopo tutti questi km tra musei e città ero già allenata, oppure perché sono effettivamente una viaggiatrice instancabile!

👉 Affidati a chi conosce la zona come le proprie tasche e partecipa a un Free Tour nei dintorni della Torre Eiffel e dell’Arco di Trionfo. È gratuito, si svolge in italiano ed è guidato da esperti locali.

Per cena ti consiglio di rimanere nei dintorni della Torre Eiffel. Dovrai tornare lì di sera, quando è buio, per vedere la torre illuminata e assistere al gioco di luci chiamato anche “scintillio”. Si ripete ogni ora, per cinque minuti, a partire dal tramonto fino all’1 di notte. L’ultimo scintillio, più lungo (10 minuti), si verifica all’1, segnando la fine dello spettacolo.

E con questo il viaggio giunge al termine: quattro giorni che sono volati tra arte, storia, passeggiate e panorami mozzafiato. Forse non avrai visto ogni angolo di Parigi, ma hai assaporato la sua magia, respirato la sua atmosfera e collezionato ricordi che resteranno per sempre. E se quattro giorni ti sono sembrati pochi… beh, non ti preoccupare, hai già la scusa perfetta per tornare!

L’Esploratrice Instancabile... Da bambina viaggiava solo con l’immaginazione, oggi non si ferma mai. Divoratrice di città, musei e culture, Pippi organizza ogni itinerario al dettaglio, con timetable alla mano... rigorosamente con scarpe comode e zaino in spalla.

2 Comments

  • Meg

    Ciao! Complimenti per l’itinerario ben dettagliato! Ho solo un’informazione da chiedere: i giardini di Versailles sono aperti anche in inverno? Perché circa 12 anni fa, quando ho visitato la reggia nel periodo di Natale, non si poteva accedere all’esterno. Visto che ci devo ritornare a fine novembre, non vorrei perdere di nuovo l’occasione di vederli. Grazie in anticipo!

    • Pippi

      Ciao Meg! Ti confermo che i giardini di Versailles sono sempre aperti anche in inverno, in genere dalle 8 alle 18, ma l’accesso dipende molto dalle condizioni meteo. Ad esempio, una mia amica non è potuta entrare perché il giorno della sua visita nevicava, quindi so per certo che in caso di neve restano chiusi. Non saprei invece dirti con sicurezza cosa succede in caso di forte pioggia. A volte ci sono anche chiusure straordinarie per manutenzione. Mi spiace non poterti essere più d’aiuto, ma spero che a fine novembre riuscirai finalmente a goderti i giardini!

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