Consigli di Viaggio,  Giordania,  Medio Oriente

Petra: consigli e mappa per esplorare il gioiello della Giordania

Petra è senza dubbio la meta più iconica della Giordania, un luogo magico che affascina ogni viaggiatore con la sua storia millenaria e il suo scenario spettacolare. Da “viaggiatori instancabili”, il nostro consiglio è semplice e diretto: un solo giorno a Petra può bastare, purché sia organizzato al meglio.

petra by night

Esplorare Petra:

Piccola introduzione e curiosità

Petra, l’antica città nabatea incastonata tra le rocce della Giordania, è uno dei siti archeologici più affascinanti al mondo. Chiamata anche la “città rosa” per via del colore delle sue rocce, Petra fu fondata nel VI secolo a.C. e divenne un importante crocevia commerciale tra Arabia, Egitto e Siria. Una curiosità affascinante è che l’ingresso principale alla città avviene attraverso il Siq, uno stretto canyon lungo circa 1,2 km che si apre improvvisamente sulla facciata del Tesoro (Al-Khazneh), resa celebre anche dal film Indiana Jones e l’ultima crociata. Nonostante il Tesoro sia il monumento più noto, la città ospita oltre 800 strutture scolpite nella pietra, tra tombe, templi e teatri. Un’altra chicca? Gli ingegneri nabatei avevano sviluppato un sofisticato sistema idrico che permetteva loro di raccogliere e distribuire l’acqua nel cuore del deserto, rendendo possibile la vita in un ambiente tanto ostile.

Piccola Petra: perfetto anticipo

Il mio primo consiglio è visitare Piccola Petra nel pomeriggio del tuo arrivo a Wadi Musa. Questa scelta non solo ti permetterà di familiarizzare con l’ambiente e iniziare a immergerti nella storia della civiltà nabatea, ma ti aiuterà anche a sfruttare appieno il giorno successivo, dedicato interamente al sito principale.

piccola petra

Un giorno a Petra: itinerario consigliato

Inizia prestissimo la mattina successiva. L’ideale è essere all’ingresso del sito tra le 6:00 e le 7:00 del mattino. Questo ti permetterà di attraversare il Siq, la spettacolare gola che conduce al Tesoro, quando ancora c’è poca gente, regalandoti momenti davvero suggestivi.

Dopo aver visitato il famoso Tesoro, potrai esplorare il sito con calma, proseguendo verso il Teatro, le Tombe Reali e il Colonnato Romano. Dedica il pomeriggio alla salita al Monastero (Ad-Deir), un percorso impegnativo ma ricco di panorami mozzafiato.

Il punto panoramico del Tesoro: una nota importante

Attenzione al famoso punto panoramico per fotografare il Tesoro dall’alto: attualmente è praticamente inaccessibile, a meno di non pagare una “mazzetta” a quelli che si definiscono beduini (anche se, ricordiamolo, i veri beduini abitano solo il Wadi Rum). Se vuoi evitare complicazioni, il mio suggerimento è goderti semplicemente la vista frontale che è comunque indimenticabile.

vista panoramica sul tesoro

Cosa mangiare a Petra

Mangiare dentro il sito è abbastanza caro e le opzioni non sono molto varie. La soluzione migliore è portarsi un pranzo al sacco. Noi avevamo acquistato dei panini con falafel da asporto la sera prima, che sono rimasti perfetti anche il giorno successivo, permettendoci di pranzare comodamente seduti all’interno di una roccia scavata, situata di fronte al Monastero, in compagnia di un gatto rosso e un cane. Non potevamo chiedere compagnia e vista migliori!

Come vestirsi: consigli pratici

Non sottovalutare l’importanza dell’abbigliamento. Evita assolutamente sandali o scarpe con suola liscia. La strada fino al Tesoro è sterrata ma facile, tuttavia il percorso diventa via via più impegnativo e accidentato. Usa scarpe da trekking o scarpe sportive robuste per evitare di scivolare e poter esplorare tranquillamente tutto il sito.

Mappa del percorso consigliato

  • Ingresso e Siq (durata circa 30 minuti)

  • Il Tesoro (Al-Khazneh)

  • Teatro Romano e Tombe Reali

  • Colonnato Romano

  • Percorso verso il Monastero (Ad-Deir) (circa 45 minuti – 1 ora in salita)

  • Rientro verso l’uscita (calcolare almeno un’ora e mezza)

  • Visita del Museo (vicino al Visitor Center)

Scarica il PDF della mappa: english_language

Un percorso alternativo potrebbe essere quello di seguire il Main Trail fino al Monastero (segnalato con il colore mattone), e poi, durante il ritorno, deviare sul sentiero che conduce verso le Tombe Reali (trail di colore verde). Secondo un local di lì, questo itinerario conduce al celebre punto panoramico sul Tesoro, quello visto dall’alto che spesso si ammira nelle foto più spettacolari.

Non posso confermarlo con certezza perché non sono riuscita a completare il percorso fino in fondo. Si tratta di un sentiero poco battuto, e quando lo abbiamo intrapreso eravamo solo in due. Dopo un lungo tratto abbastanza isolato, abbiamo preferito tornare indietro. Se decidi di provarci… fammi sapere se il local aveva ragione!

Domande frequenti (FAQs) su Petra

Come arrivare a Petra?

Petra si trova nella località di Wadi Musa. È raggiungibile attraverso due principali strade: la Desert Highway e la King’s Highway. L’opzione più comoda è noleggiare un’auto. In alternativa, puoi usare i bus della compagnia JETT che partono da Amman o Aqaba (info sul sito ufficiale). Inoltre, ci sono tour guidati organizzati sia da Amman che da Aqaba.

  • Orario Estivo (da inizio marzo a inizio ottobre): 06:00 – 18:00.

  • Orario Invernale (da ottobre a inizio marzo): 06:30 – 17:00.

Consulta sempre il sito ufficiale per aggiornamenti.

Il prezzo varia in base alla durata della visita:

  • 1 giorno: 50 JOD.

  • 2 o 3 giorni: 55 e 60 JOD. 

Se acquisti il Jordan Pass, l’ingresso a Petra è incluso. Decidi anticipatamente la durata della tua visita (1, 2 o 3 giorni), poiché questo influenzerà il costo del pass stesso. Maggiori info qui

Il periodo migliore è tra marzo e maggio e tra settembre e novembre, quando le temperature oscillano generalmente tra i 15 e i 25°C. Noi abbiamo visitato Petra a fine marzo: la mattina era fresca con qualche breve pioggia, seguita da tempo soleggiato e mite. Evita l’estate per via delle alte temperature che possono superare i 35°C.

Sempre necessarie le scarpe da trekking o sportive antiscivolo. Indispensabili anche cappello, occhiali da sole e crema solare. Consigliati pantaloni lunghi leggeri e maglie a maniche lunghe e corte in primavera e autunno. Porta sempre una giacca leggera o un pile per la mattina presto. In inverno è necessaria una giacca pesante.

All’interno di Petra ci sono vari cafè, chioschi e piccoli ristoranti. Per risparmiare e avere maggiore libertà, consigliamo di portare un pranzo al sacco e molta acqua.

Sì, lungo il percorso troverai diverse toilette vicino ai punti ristoro, ad eccezione del Tesoro (Al-Khazneh) e del Monastero (Ad-Deir).

  • Majido Hotel: struttura familiare con camere semplici e pulite, ottimo rapporto qualità-prezzo e personale accogliente che può preparare la colazione anche molto presto.

  • Infinity Lodge e Petra Guest House Hotel: opzioni più confortevoli. Il Petra Guest House Hotel si trova direttamente accanto all’ingresso del sito archeologico.

Sì, c’è un parcheggio gratuito situato proprio di fronte al Petra Moon Hotel, vicino all’ingresso principale.

A piedi è la soluzione migliore e più sostenibile. Sconsigliamo fortemente l’uso dei cammelli per motivi etici e perché spesso vengono trattati male. Se hai mobilità ridotta, puoi valutare il noleggio di un golf cart disponibile all’ingresso. Ricorda però che il golf cart non arriva al Monastero, raggiungibile solo salendo circa 800 gradini.

Petra by Night è un’esperienza notturna speciale che si svolge lunedì, mercoledì e giovedì dalle 20:30 alle 22:30. Il percorso fino al Tesoro è illuminato esclusivamente da candele, creando un’atmosfera magica e suggestiva. L’esperienza include musica tradizionale e tè beduino. Durante il Ramadan Petra by Night non è disponibile. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Per visitare bene Petra è necessario almeno un giorno intero. Noi sconsigliamo di farlo in due giorni perché l’ingresso e l’uscita del sito coincidono, e gran parte del percorso viene percorso sia all’andata che al ritorno (sarebbe un po’ stupido macinare così tanti km per 2 giorni di fila). Se preferisci comunque farlo in due giorni, consigliamo di dividere così la tua visita: un giorno per raggiungere il Monastero e ritorno, e il secondo giorno dedicato alle Tombe Reali e ritorno.

La visita a Petra può risultare impegnativa per i bambini, soprattutto se non sono abituati a camminare a lungo o a percorsi di trekking. Il sito è molto esteso e gran parte delle attrazioni più spettacolari, come il Monastero o le Tombe dei Re, richiedono un certo sforzo fisico. È raro vedere bambini piccoli lungo il percorso, fatta eccezione per i bambini locali (che cercano di venderti qualcosa).

L’uso del passeggino è fortemente sconsigliato: potrai spingerti solo fino al Tesoro, lungo il Siq, ma oltre diventa impraticabile a causa del terreno irregolare. Se viaggi con un neonato, il marsupio può essere un’opzione, ma considera il peso e la durata del percorso: potrebbe diventare molto faticoso.

Petra non è un sito facilmente accessibile per chi si muove in sedia a rotelle. Il tratto più agevole è il Siq, il canyon che conduce al Tesoro: questo è l’unico segmento parzialmente percorribile su ruote, ma anche qui il terreno può risultare sconnesso in diversi punti.

Oltre il Tesoro, il percorso diventa decisamente più impervio. In alcuni casi, è possibile valutare soluzioni alternative come il noleggio di un golf cart all’ingresso (compatibilmente con disponibilità e percorsi consentiti) oppure, come ultima risorsa, l’uso di animali da soma come muli o cammelli. Tuttavia, raccomandiamo l’impiego di questi mezzi solo a chi ha reali problemi di mobilità, sia per il benessere degli animali che per una scelta etica.

La faccia triste di Petra: cosa avrei voluto sapere prima di visitarla

C’è una cosa che avrei davvero voluto sapere prima di visitare Petra. Una cosa che non mi aspettavo da un sito archeologico così importante a livello mondiale, frequentato da milioni di turisti ogni anno: le pessime condizioni degli animali che vi si trovano.

Che i cammelli e i muli venissero usati allo sfinimento per trasportare i turisti, me lo aspettavo. Dovunque c’è turismo di massa, spesso c’è anche sfruttamento degli animali. Proprio per questo, da sempre, mi rifiuto di salire su qualsiasi animale in situazioni del genere. Mi fa rabbia vedere chi, invece, se ne frega completamente. E credimi, a Petra ti proporranno un giro sul cammello ogni dieci metri, soprattutto per salire al Monastero, una delle tappe più impegnative, ma anche più belle del sito.

Guardavo male chiunque fosse sopra un cammello. E magari è solo una coincidenza, ma erano tutte donne italiane tra i 35 e i 50 anni. E intanto, lungo la salita, incontravo signore anziane, parliamo di oltre i 70 anni, che sì, arrancavano, si fermavano ogni dieci gradini, ma salivano con le proprie gambe. E poi tu, turista italiana sorridente e spensierata sul cammello, che manco ti accorgi che l’animale ha uno zoccolo ferito e sanguinante… beh, lì ho provato rabbia. Rabbia vera.

Ma non è solo questo. A Petra ci sono anche tantissimi altri animali: capre che si rifugiano dentro le tombe (tipo quella dei Re), cani randagi e un’infinità di gatti. Sia i cani che i gatti sono magrissimi, affamati, molti con evidenti segni di malattie o ferite. Ti si avvicinano in cerca di cibo, come quei due gattini che ho trovato in cima alle tombe dei Re: gli ho dato parte del mio pranzo, falafel… purtroppo per loro, ma li hanno divorati comunque.

Durante il percorso ho visto animali davvero malridotti. Come quel cucciolo della foto, che qualche giorno dopo ho scoperto, tramite una pagina Facebook che si occupa di animali a Petra, non ce l’ha fatta. O quel gatto vicino al caffè accanto al Tesoro, a cui mancava mezza guancia (infezione? morso di cane? non si sa), ma che nonostante tutto cercava cibo. E io, ormai a fine visita, non ne avevo più.

So che può sembrare una sciocchezza, ma se avessi saputo prima tutto questo, avrei comprato del cibo per cani e gatti prima di entrare. Avrei riempito lo zaino di crocchette, senza pensarci due volte.

Io non lo sapevo. Ma tu, che hai letto fino a qui, adesso lo sai.

Se ti sta a cuore anche solo un po’ questo tema, fammi un favore: prima di entrare a Petra, compra qualcosa da lasciare agli animali. Anche un solo gesto può fare la differenza.

E, per favore, non salire sul cammello. Non sul mulo. Non su niente che abbia quattro zampe e venga sfruttato per farti fare meno fatica. Non renderà la tua esperienza in Giordania più autentica. Ti renderà solo l’ennesimo turista che se ne frega. Uno sfruttatore in più. E di quelli, credimi, ce ne sono già abbastanza.

L’Esploratrice Instancabile... Da bambina viaggiava solo con l’immaginazione, oggi non si ferma mai. Divoratrice di città, musei e culture, Pippi organizza ogni itinerario al dettaglio, con timetable alla mano... rigorosamente con scarpe comode e zaino in spalla.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *