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Migliori souvenir dal Marocco: cosa comprare e dove

souvenir marocco

Nei souk di Marrakech, Fès o nei piccoli villaggi dell’Atlante, il problema non è trovare qualcosa da comprare, ma scegliere. Tra ceramiche, pelle, spezie e profumi rischi di riempire la valigia nei primi dieci minuti. In questa guida ti racconto i migliori souvenir marocchini, quelli autentici e con un vero legame con il territorio. Per ognuno ti dico cosa cercare, come riconoscere la qualità e, quando conta, in quale città o zona conviene acquistarlo.

Artigianato e manufatti

1. Il tajine in terracotta

Il tajine è insieme una pentola e un piatto, e ne trovi di due tipi molto diversi. Quello da cucina è in terracotta semplice, spesso poco decorato, e serve davvero per cucinare a fuoco lento. Quello decorativo è dipinto e smaltato, bellissimo da esporre ma non adatto alla fiamma.

Decidi prima cosa ti serve. Se vuoi cucinarci, scegli un tajine in terracotta grezza e trattalo prima del primo uso: immergilo in acqua per qualche ora, poi ungilo con olio. Se lo vuoi solo come oggetto, punta su quelli dipinti a mano. In entrambi i casi avvolgilo bene nel bagaglio, perché si scheggia con facilità.

tajine in terracotta marocchino

2. La ceramica marocchina

La ceramica è uno dei souvenir più rappresentativi del Paese, e cambia molto da città a città. A Fès domina il celebre blu cobalto, il cosiddetto blu di Fès. A Safi, la capitale marocchina della ceramica, trovi smalti verdi e gialli e le tipiche piastrelle a mosaico, gli zellige. Piatti, ciotole, vassoi e mattonelle decorative sono tutti ottimi acquisti.

Controlla che i pezzi non abbiano crepe sottili e verifica che lo smalto sia uniforme. Per gli oggetti più delicati, tienili nel bagaglio a mano avvolti tra i vestiti.

ceramica marocchina

3. Le lanterne

Le lanterne in metallo traforato e vetro colorato proiettano disegni di luce sulle pareti e sono uno degli oggetti più scenografici da portare a casa. Le trovi soprattutto nei souk di Marrakech, dove interi vicoli sono dedicati ai lavori in metallo.

Prima di comprare, guarda come è pensata l’illuminazione: alcune lanterne usano una candela, altre un attacco elettrico. Considera anche l’ingombro, perché le forme irregolari occupano spazio e si ammaccano facilmente.

lanterne marocchine

4. I prodotti in pelle e cuoio

Il Marocco ha una lunga tradizione nella lavorazione della pelle, e il cuore di tutto sono le concerie di Fès, in particolare quella storica di Chouara con le sue vasche colorate. Qui e nei souk di Marrakech trovi borse, giacche, cinture, ciabatte e i classici pouf in pelle.

Un consiglio pratico sui pouf: spesso li compri sgonfi, da riempire una volta a casa, quindi occupano pochissimo spazio in valigia. Sulla qualità, controlla le cuciture e tocca la pelle per distinguerla dal sintetico. La pelle conciata con metodi tradizionali può avere un odore intenso all’inizio: lasciala arieggiare qualche giorno e si attenua.

prodotti in pelle marocco

5. Le babouche

Le babouche sono le tipiche pantofole marocchine in pelle, con la punta arrotondata o leggermente affusolata. Le trovi in mille colori, dai modelli maschili più sobri, spesso gialli, a quelli femminili ricamati e decorati.

Sono leggere, comode e facili da mettere in valigia, quindi rientrano tra i souvenir più pratici. Provale sempre prima di comprare, perché le taglie non sempre corrispondono alle nostre e variano da bottega a bottega.

babouche marocchine

6. I tappeti berberi

I tappeti berberi arrivano dalle zone di montagna, soprattutto dall’Atlante, e ogni tipo racconta una tradizione diversa. I Beni Ourain, color crema con disegni geometrici scuri, sono i più conosciuti. Gli Azilal puntano sui colori vivaci, i Boucherouite nascono dal riciclo di tessuti e costano meno, mentre i kilim sono piatti e leggeri.

Questo è uno degli acquisti più importanti, quindi prenditi il tuo tempo. Chiedi se la lana è naturale o sintetica, guarda la densità dei nodi e, per i pezzi grandi, informati sulla spedizione: molti venditori organizzano l’invio a casa. È anche il souvenir su cui la trattativa pesa di più.

tappeti berberi marocco

7. Gli oggetti in legno di thuya

Se passi da Essaouira, sulla costa atlantica, non perderti i lavori in legno di thuya. La città è il centro principale di questa lavorazione e nelle botteghe trovi scatole, scacchiere, ciotole e intarsi profumati, spesso decorati con piccoli inserti di madreperla o altri legni.

Sono oggetti leggeri e facili da trasportare. Per qualità e prezzo onesto, cerca le cooperative di artigiani della medina, dove vedi anche come vengono realizzati.

legno di thuya essaouira

Cosmetica e benessere

8. L’olio di argan

L’olio di argan viene da una zona ben precisa, la regione del Souss nel sud ovest del Paese, tra Essaouira e Agadir, dove cresce l’albero di argan. Ne esistono due versioni: quello alimentare, tostato e dal sapore di nocciola, e quello cosmetico, spremuto a freddo e usato per pelle e capelli.

Compralo dalle cooperative femminili, dove la lavorazione è tradizionale e il ricavato sostiene il lavoro delle donne locali. Verifica che sia argan puro al cento per cento, in bottiglia di vetro scuro e senza altri oli aggiunti. Nei negozi più turistici girano versioni diluite, quindi leggi sempre l’etichetta.

olio di argan marocco

9. Il sapone nero e il guanto kessa

Il sapone nero, il savon beldi, e il guanto esfoliante kessa sono il cuore del rituale dell’hammam. Il sapone nasce dalle olive e ha una consistenza morbida, mentre il kessa serve a rimuovere le cellule morte. Spesso li compri insieme.

Il rituale è semplice: applichi il sapone sulla pelle bagnata, lo lasci agire qualche minuto e poi strofini con il guanto. Per il bagaglio, scegli un contenitore ben sigillato, perché il sapone è morbido e tende a uscire. Se vuoi completare il set, aggiungi il ghassoul, l’argilla marocchina che si usa su pelle e capelli.

sapone nero marocchino

10. L’hennè

L’hennè è una polvere naturale che colora la pelle, per le decorazioni temporanee sulle mani, e i capelli. Lo trovi facilmente nei souk e nelle erboristerie.

Scegli hennè puro, dal colore verde tendente al marrone. Evita il cosiddetto hennè nero, che contiene una sostanza chimica, la PPD, capace di provocare forti reazioni sulla pelle. Se vuoi una decorazione sulle mani durante il viaggio, affidati a chi usa solo pasta naturale.

henne marocco

11. La rosa del Marocco

I prodotti alla rosa arrivano dalla Valle delle Rose, intorno a Kelaat M’Gouna, vicino alle gole del Dadès, dove ogni primavera si tiene anche un festival dedicato. Qui trovi acqua di rose, boccioli essiccati, saponi, profumi e sacchetti profumati.

L’acqua di rose è il prodotto più versatile: la usi come tonico per il viso e anche in cucina, in alcuni dolci. I sacchetti profumati sono perfetti da mettere nei cassetti e occupano pochissimo spazio, quindi sono un pensiero facile da regalare.

rosa del marocco

Cibo e sapori

12. Le spezie

Le spezie sono tra i souvenir più amati, e i mercati di Marrakech ne sono pieni. Tra tutte ti consiglio il ras el hanout, la miscela simbolo della cucina marocchina che unisce anche venti spezie diverse. Aggiungi del cumino, della paprika dolce, della cannella e dello zenzero in polvere, ingredienti che userai spesso anche a casa.

Una menzione a parte va allo zafferano di Taliouine, la zona del Marocco più conosciuta per questa spezia. Attenzione però alle imitazioni: a volte quello che ti vendono come zafferano è in realtà cartamo, molto più economico. Compra lo zafferano vero in stimmi, non in polvere, e diffida dei prezzi troppo bassi.

spezie marocchine

13. Il tè alla menta

Il tè alla menta è molto più di una bevanda in Marocco, fa parte dell’accoglienza. Si prepara con tè verde gunpowder, menta fresca e parecchio zucchero, e si versa da lontano per creare la schiuma.

Per portarti a casa il rituale completo, compra il tè verde sfuso, una teiera in metallo e i piccoli bicchieri decorati. Insieme formano un set che usi davvero e che fa anche una bella figura. Se vuoi, aggiungi della menta essiccata o della verbena.

te marocchino menta

14. L’amlou

L’amlou è una crema da spalmare a base di olio di argan, mandorle tostate e miele, tipica della stessa regione del Souss da cui arriva l’argan. Si gusta sul pane ed è uno di quei sapori che ti riportano subito al viaggio.

Compralo in barattolo ben sigillato, così viaggia senza problemi nel bagaglio. Controlla la data e gli ingredienti, perché le versioni più genuine contengono solo argan, mandorle e miele.

amlou marocco

Qualche consiglio prima di fare acquisti

Nei souk il prezzo esposto, o quello che ti dicono all’inizio, è quasi sempre un punto di partenza. Contrattare fa parte dell’esperienza e i venditori se lo aspettano, quindi non avere timore di proporre una cifra più bassa. Fallo però con il sorriso e con rispetto, senza insistere troppo per pochi dirham e senza svalutare il lavoro di chi hai davanti. Se non trovi un accordo, puoi sempre ringraziare e allontanarti con gentilezza.

Ricorda anche di tenere sempre dei contanti in dirham. Molte botteghe, bancarelle e cooperative non accettano la carta, e i bancomat si trovano facilmente solo nelle città. Avere il contante giusto ti rende anche più semplice la trattativa.

Se non hai ancora deciso dove andare per riempire la valigia di tutto questo, dai un’occhiata al mio itinerario in Marocco di 14 giorni tra città imperiali e deserto e costruisci il viaggio tappa dopo tappa.

Il globetrotter con il drone... Belga di nascita, italiano di cuore. Amante dei climi caldi e del Sud-Est asiatico, viaggia con la valigia piena di sogni... e un drone sempre pronto a decollare.

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